Questo il "listino prezzi" per le prestazioni del comandante capitano Renè Biancheri, 47 anni, e i marescialli Giuseppe Canu e Mario Arno, rispettivamente di 42 e 37 anni - arrestati stamattina dai loro colleghi del comando provinciale di Oristano per i reati di peculato, truffa, corruzione e falso. Assieme a loro è finito in carcere anche il titolare di una delle agenzie coinvolte, Gianmarco Fadda, di Ghilarza. Per lui e per altri tre investigatori privati, per i quali non è stato ritenuto necessario il provvedimento di custodia cautelare, l'accusa è di corruzione. Nella vicenda sono coinvolti anche altri due militari della stessa Compagnia, per i quali è stato disposto l'obbligo di dimora. L'indagine, coordinata dal procuratore della Repubblica di Oristano Andrea Padalino Morichini e dal sostituto procuratore Diana Lecca, è durata quattro mesi ed è scaturita dai sistemi di controllo interni dell'Arma, che hanno rilevato una copiosa attività investigativa che comportava un intenso impiego di mezzi e addebito di molte ore di lavoro straordinario ai quali no seguivano poi adeguati risultati. Risultati che probabilmente ottenevano invece le attività di indagine delle tre agenzie investigative private coinvolte, che riguardavano quasi esclusivamente vicende di tradimenti e cause di separazione o di divorzio. L'attività di indagine svolta dal Comando provinciale di Oristano, guidato dal tenente colonnello Giulio Duranti, ha permesso di scoprire che i tre carabinieri arrestati avevano avuto problemi e difficoltà di tipo economico. Ora oltre alle pesanti condanne previste per i reati di cui sono accusati rischiano, ma è una certezza in caso di condanna, di essere espulsi dall'Arma.
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