Chiusa per topi, la mensa scolastica riapre dopo quasi un mese rispetto alla procedura standard di tre giorni per gestire l’emergenza. Una lunga attesa per gli alunni della scuola primaria di Sardara e di Collinas che potranno usufruire del servizio di ristorazione il 3 novembre e non il 6 ottobre come programmato a inizio d’anno.  

Un pasticcio che l’amministrazione definisce come un passaggio “burocratico e comunicativo tra istituzioni”, comune, scuola e Asl. 

Già il primo avviso ai genitori del rinvio della mensa per “questioni igienico-sanitarie” aveva sollevato dubbi sulla vera causa. L’assessora all’Istruzione, Valeria Marras, si era affrettata a specificare: «Con un messaggio su Whatsapp agli interessati ho chiarito che erano stati trovati escrementi di topi». Il silenzio dei giorni successivi è stato un nuovo allarme, colto dalla minoranza consiliare con un’interrogazione al sindaco, Giorgio Zucca, per capire quello che ormai per tutti appariva un paradosso di una mensa pronta, ma inutilizzata.

«L’obiettivo - ricorda il capogruppo, Ercole Melis – era dare riposte ai genitori sul servizio, sospeso temporaneamente e poi rinviato per tre volte. In Consiglio comunale è stato chiarito che si è trattato di un’incomprensione tra gli enti interessati, l’ufficio tecnico del Comune non aveva ricevuto alcun atto ufficiale per revocare l’ordinanza di chiusura».

Comunque sia, a farne le spese sono stati i genitori degli alunni, nell’era della comunicazione veloce, costretti a ricorrere a soluzioni alternative per un cortocircuito comunicativo. 

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