Momenti di leggerezza e soprattutto di conforto, cultura e vicinanza attraverso i suoni e i canti della musica sarda che hanno coinvolto, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario. Così nell’ospedale di San Gavino si è concretizzato il progetto della fondazione Maria Carta ‘“Voci e strumenti di solidarietà - Musica in corsia’. Quest’evento è stato  evento promosso in collaborazione con la Asl del Medio Campidano, con un concerto itinerante dedicato ai pazienti e che ha visto anche stavolta la partecipazione di alcuni tra i rappresentanti più autorevoli della scena musicale della Sardegna come la cantante Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori (chitarra e voce) e il duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas). La Fondazione Maria Carta con questa iniziativa ha ribadito il messaggio che il linguaggio della musica è universale ed è capace di unire e curare l’anima. «Si tratta di un’invasione pacifica – spiega il presidente della fondazione Leonardo Marras – siamo venuti a portare musica, una carezza quanto mai utile in momenti difficili. Un momento di distrazione dalla sofferenza, in luoghi dove si vive anche la speranza. C’è sempre per fortuna qualcuno che ci assiste e ci aiuta. Anche qui il personale fa un lavoro straordinario, del quale ci dimentichiamo spesso».

È stato un evento emozionante anche per il dottor Giuseppe Piras, direttore del presidio ospedaliero: «Non poteva esserci titolo migliore di ‘Voci e strumenti di solidarietà’, perché le voci sono anche quelle dei pazienti che si raccontano, degli operatori che ascoltano e delle famiglie che sostengono i loro cari. Consideriamo questa iniziativa come un riconoscimento per il nostro lavoro, ma anche un momento di speranza che diamo a tutti coloro che si rivolgono a noi». Ora il progetto ‘Voci e strumenti di solidarietà’ proseguirà in altre strutture ospedaliere isolane.

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