Tanta nostalgia e commozione rivivranno oggi  13 agosto nella giornata dedicata ai tanti emigrati sangavinesi e organizzata dalla Pro Loco sangavinese presieduta da Antonella Caboni in collaborazione con il comitato della leva del 76. Sono attese tante presenze alla festa ideata per gli emigrati: si tratta di un  momento importante per ricordare tutti i sangavinesi che, per lavoro o per la ricerca di nuove opportunità,  hanno dovuto lasciare l’Isola e che in estate riescono a rientrare per incontrare amici e partenti e trascorrere le meritate ferie.

Oggi  alle 18 ci sarà la messa con la partecipazione degli emigrati.  A seguire dalle 19.30 musica e balli sardi con il gruppo ‘Sonos in Cumpanzia’ e  poi la cena dell’emigrato in piazza Marconi e il proseguimento della serata sempre con i balli sardi. «In questo modo – spiega la presidente della Pro Loco Antonella Caboni – vogliamo rendere omaggio e incontrarci con i tanti emigrati che hanno lasciato il paese e molti dei quali rientrano a San Gavino in estate per incontrare amici e parenti. La cena dell’emigrato sarà  occasione di incontro e condivisione dedicata ai sangavinesi che rientrano in paese durante l’estate e a tutta la comunità».

In passato gli emigrati sangavinesi avevano fatto sentire la loro vicinanza e avevano dato un aiuto concreto al paese sconvolto dall’alluvione del 2013. In particolare si era distinto per il generoso aiuto portato a San Gavino e ad altri paesi colpiti il  circolo ‘Il Nuraghe di Alessandria’ e l’emigrato Gianni Porceddu. Riconoscimenti importanti in passato sono stati dati anche a Boris Carta, autore di un originale libro sul Cagliari calcio e all’ex portiere del Cagliari e  del Torino Renato Copparoni, il primo a parare un rigore al calciatore Diego Armando Maradona.

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