Ceramica Mediterranea, crisi per 120 dipendenti. Assemblea a Guspini: «Cercare aziende pronte a comprare»
L’assessore regionale all’Industria: «Regione in prima linea per garantire continuità produttiva»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La vertenza di Ceramica Mediterranea arriva sul tavolo delle istituzioni con un'assemblea in Consiglio comunale a Guspini.
«Si tratta di un dramma che non è solo di 120 lavoratori, ma del tessuto territoriale che ormai ha soltanto due aziende: una è Ceramica Mediterranea e l'altra è quella della Portovesme srl» dice il segretario della Filctem Emanuele Madeddu alla presenza dei sindaci di Guspini, Villacidro, San Gavino, Arbus e Sanluri, di alcuni consiglieri regionali, dell'assessore regionale all'industria Emanuele Cani e della vicepresidente della provincia.
Tra i temi affrontati quello degli ammortizzatori sociali per dare garanzie ai lavoratori: «Ma ci sono anche problemi strutturali da affrontare quali caro energia, costo della materia prima e caro trasporti».
Quindi si e parlato anche delle difficoltà economiche della società: «È emersa la necessità di un'operazione di scouting per cercare sul mercato aziende interessate a rilevare o entrare in società con l'attuale compagine - aggiunge Madeddu – Per questo motivo ci saranno vari incontri, tra cui quello promosso dall'assessorato all'industria sia verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sia con i soggetti interessati in Regione, al fine di definire al più presto una nuova prospettiva. È stato infine ricordato che in questi mesi la produzione, per qualità e quantità, ha ottenuto risultati importanti grazie all'impegno dei lavoratori».
L'assessore Cani ha sottolineato che «stiamo cercando di individuare i percorsi più adeguati per superare una condizione di crisi economico-finanziaria molto complessa, che garantiscano la continuità produttiva dello stabilimento e tutelino in modo adeguato i lavoratori. Con questo obiettivo, chiederemo un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministero del Lavoro affinché vengano attivati tutti gli strumenti necessari per giungere a una risoluzione positiva della vertenza».
L'assessore ha poi annunciato che la Regione è pronta a mettere in atto interventi di sostegno, in particolare sul tema dei costi energetici e sulla questione del reperimento delle materie prime. «Ho proposto di istituire presso gli assessorati dell'Industria e del Lavoro un tavolo permanente per monitorare gli sviluppi di una vertenza che rappresenta un ulteriore arretramento nella produzione industriale della Sardegna e che deve pertanto assumere una rilevanza regionale», ha concluso Cani.
(Unioneonline)
