Oltre dodicimila studenti sardi pronti ad affrontare l'esame di Maturità. Il conto alla rovescia sta per scadere: meno due giorni alla prima prova, quella di Italiano. Venerdì seguirà la seconda. Poi l’estrazione della lettera che deciderà i turni per gli orali.

La Sardegna si presenta all’appuntamento con 12.305 candidati, lo 0,6% in meno rispetto allo scorso anno. Il via libera alle prove è stato dato al 93% degli alunni, mentre la media nazionale è del 96,8%. L’Isola detiene il numero più alto di bocciati (7%), al secondo posto c’è la Liguria, con il 5,5% dei non ammessi.

Ma saranno esami di Maturità anche per un esercito di docenti con 399 commissioni d'esame composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni alla scuola. 

Come da tradizione della vigilia, in queste ore tra gli studenti è già partito il toto-esame nel tentativo di indovinare quali saranno le tracce che usciranno dalle buste del Ministero. Le statistiche dicono Ungaretti, Seneca, Tecnologia, Guerre e Costituzione: questo il quintetto di temi e autori che hanno dominato le prove di italiano e le versioni di latino degli ultimi 25 anni.

A scovare le scelte più ricorrenti è stato il portale Skuola.net che ha analizzato 168 diverse proposte di tracce di italiano - dal 2000 a oggi - e 51 di latino dal dopoguerra in avanti.

La prima prova, però, non è fatta solo di analisi del testo. Analizzando le tracce argomentative e di attualità (tipologia B e C), dal 2000 a oggi, emerge un podio chiarissimo: la medaglia d'oro va senza dubbio ai temi che ruotano attorno a tecnologia, social network e digitalizzazione, apparsa in 15 occasioni. Curioso in proposito notare l'evoluzione delle tematiche: si è partiti dal passaggio "da Gutenberg al libro elettronico" (2000) e dai primi Sms e email (2008), per arrivare alle tracce sull'iperconnessione (2022), all'elogio dell'attesa ai tempi di WhatsApp (2023) e all'indignazione come motore dei social network (2025). Quest’anno sarà la volta dell’intelligenza artificiale?

Al secondo posto dei macro-argomenti più assegnati troviamo le Guerre del '900, i totalitarismi e la Guerra fredda (12 volte), seguiti al terzo gradino del podio da Costituzione, Legalità, Mafia e Diritti (11 volte).

Passando alla seconda prova del liceo Classico - che quest'anno è nuovamente incentrata sulla versione di latino - la storia è caratterizzata da un evidente duopolio: Cicerone è stato proposto ben 17 volte, tallonato da Seneca, fermo a quota 16. Le alternative sono nettamente più staccate: Tacito (5 uscite), Quintiliano (3) e Plinio il Giovane (2).

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