16 agosto 2011 alle 09:28aggiornato il 16 agosto 2011 alle 09:28
Manovra, trema il Consiglio In 50 rischiano la poltrona
La Manovra fiscale approvata dal Governo con i suoi tagli trasversali interesserà Regioni, Province e Comuni e terrà banco nella politica delle prossime settimane anche nell'Isola. Intanto giovedì 18 agosto si riunirà la neo Giunta regionale.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Manovra fiscale approvata dal Governo con i suoi tagli trasversali interesserà Regioni, Province e Comuni e terrà banco nella politica delle prossime settimane anche nell'Isola dove i nuovi provvedimenti si sommeranno alle mancate soluzioni dei problemi ancora in sospeso come la Vertenza entrate, continuità territoriale, patto di stabilità, superamento delle tante crisi che hanno interessato le industrie sarde. E non ultimo le fibrillazioni all'interno della maggioranza che governa la Regione. Gli effetti sull'apparato amministrativo dell'Isola saranno significativi andando a modificare situazioni sedimentatesi nel tempo, semprechè le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri vengano tutte approvate dal Parlamento e valgano anche per le Regioni a Statuto speciale. La Sardegna si vedrebbe ad avere un Consiglio regionale con 30 componenti mentre la Giunta avrebbe sei assessori, le Province calerebbero da otto a cinque (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia-Tempio), oltre un centinaio di Comuni (se rimarrà il limite dei mille abitanti) dovranno accorparsi e verranno guidati dal solo Sindaco, via i Consigli. Una rivoluzione organizzativa per la quale, però, gli stessi organi politici della Regione potrebbero disporre diversamente con riforme mirate e graduali. Intanto, dopo la pausa ferragostana, riunione operativa della neo Giunta regionale prevista per il prossimo 18 agosto, alle ore 10. "La rivisitazione della nostra squadra - ha evidenziato il presidente Ugo Cappellacci - coincide sul piano cronologico con il momento in cui il Cipe ha finalmente liberato le risorse, oltre un miliardo di euro, tanto attese per le infrastrutture della nostra Isola. E' da questo dato che proseguiamo il nostro percorso: si tratta di un risultato importante, che non affievolisce e, anzi, rinforza la nostra determinazione su tutte le altre questioni ancora aperte con lo Stato, con il Governo". A queste ora si aggiungono le riforme decise dalla Manovra finanziaria che andranno a movimentare ulteriormente il dibattito politico.
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