Maltempo, Sardegna in tilt:bloccati aeroporti e ferrovie
Treni bloccati, evacuato un asilo a Villasor, black out alla stazione ferroviaria di Decimo. Dopo una breve tregua, il maltempo ha scatenato il finimondo su tutta l’Isola. A Escalaplano una famiglia intrappolata in casa.Puntali come ogni anno le prime consistenti piogge autunnali creano spiacevoli disagi in tutta l'isola. Interrotta la viabilità ferroviaria sul primo tratto della linea Cagliari -Oristano.
Dopo un tregua di neanche 24 ore, ieri una massa impenetrabile di nuvole nere ha ricominciato a inondare il sud Sardegna di acqua gettando nel panico mezza Isola. Dal Cagliaritano all’Ogliastra è stata un’altra giornata campale sul fronte maltempo: centinaia gli interventi di vigili del fuoco, protezione civile e volontari in aiuto di persone e bambini intrappolati in casa, nelle auto e nelle scuole. A Villasor la furia del temporale ha bloccato la circolazione dei treni. L’aeroporto militare di Decimomannu è rimasto chiuso per tutta la sera a causa di un blackout. Nel Nuorese le strade si sono trasformate in un fiume la cui forza ha spinto diverse vetture contro il guard rail. Nel Quartese i pompieri hanno abbattuto muri pericolanti e pezzi di roccia che minacciavano alcune villette. E non è finita: il servizio di protezione civile ha divulgato un comunicato che parla di “criticità elevata per rischio idrogeologico” oggi nel Campidano e nella zona del Flumendosa, con «precipitazioni diffuse e persistenti a carattere di rovescio o temporale di forte intensità».
VILLASOR - I momenti più difficili si sono vissuti a Villasor, trenta chilometri da Cagliari. Dalle 13,30 in brevissimo tempo si è riversata sul centro abitato una quantità di pioggia impressionante che ha ostruito le caditoie, inondato le strade e allagato case ed esercizi commerciali. Due anziani (Angelo Serra e Rosaria Desogus, 82 e 79 anni), chiusi nella loro Panda ormai quasi sommersa in via Monastir, sono stati salvati da due ragazzi. La scuola dell’infanzia in via San Sperate è stata evacuata quando l’acqua aveva già raggiunto il metro di altezza. In un’abitazione in via Bologna le tegole hanno ceduto. Viale Repubblica si è trasformata in un torrente in piena al cui interno è rimasto bloccato un uomo alla guida di una Opel. Poco prima un fulmine ha andato ko il sistema elettrico di gestione del traffico ferroviario bloccando la circolazione dei treni per circa due ore. «Speriamo non piova ancora», prega a fine giornata il sindaco Walter Marongiu, «la situazione è seria, mezzo paese è sott’acqua».
I SOCCORSI - A tarda sera un centinaio di soccorritori ancora lavorava con le idrovore per liberare le case allagate. A Serramanna è stato salvato un uomo intrappolato dentro un’auto in mezzo alla piena. Altre sei macchine sono state trascinate via dalla forza dell’acqua in Corso Repubblica, via Torino e viale Rinascita. Ingenti anche i danni alle campagne. A Escalaplano una famiglia è rimasta bloccata nella propria casa invasa dal fango (sono tutti salvi), a Sant’Andrea Frius i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in numerose abitazioni. A Villaspeciosa per prudenza è stata evacuata la scuola materna: il livello dell’acqua saliva e, prima che le aule fossero allagate, i dirigenti hanno chiamato i genitori per portare via i bambini. Nel litorale di Quartu pompieri, volontari e uomini del Comune hanno messo in sicurezza costoni di roccia pericolanti e sgomberato le strade, ma i residenti temono altri crolli e spiegano di essere «ancora spaventati». Anche la circolazione stradale lungo le Statali 130 e 125 per alcune ore ha dovuto subire rallentamenti, in alcuni tratti parte della carreggiata era allagata.
NUORO - A Nuoro oggi resteranno chiusi l’asino nido di via Trieste e la scuola materna di via Tempio, al momento inagibili. Off limits anche Corso Garibaldi, dove si dovrà intervenire per sistemare alcuni lastroni fatti saltare dalla forze dell’acqua. «La situazione resta sotto controllo», ha assicurato comunque Angelo Serusi, assessore comunale ai Lavori pubblici. Il piano di emergenza predisposto dal Comune sarà coordinato dal vice sindaco Leonardo Moro. A Orune una frana ha provocato danni e disagi, risolti in serata con un intervento d’urgenza «che ha liberato la Provinciale 51 invasa dai massi», ha spiegato Paolo Porcu, assessore provinciale alla Protezione civile.
Oggi si ricomincia, ma da domani la situazione dovrebbe migliorare e nel weekend arriverà il maestrale a spazzare le nubi. «Ci saranno fenomeni temporaleschi per almeno due o tre giorni ma decisamente inferiori a quelli avuti finora», spiega il capitano Cristian Pacini, previsore dell’ufficio meteo di Decimomannu. Quanto accaduto deriva probabilmente dall’incontro tra una grossa massa di aria calda con l’aria fredda: «Quella calda è salita velocemente verso l’alto e si sono create le nuvole temporalesche». Oppure, ipotesi meno scientifica ma definita possibile dal capitano: «Nelle zone molto urbanizzate lo smog fa da collante per le particelle d’aria calda, che salgono e creano temporali».
Andrea Manunza
(ha collaborato Ignazio Pillosu)