Maltempo in Sardegna, la conta dei danni: la Regione chiama il Governo, ipotesi stato di calamità naturale
Il punto della Protezione civile regionale in tempo reale: fenomeni meteo in progressiva attenuazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La fine della pioggia è prevista oggi tra le 17 e le 18, anche se domani si potranno essere di nuovo precipitazioni deboli tra le 12 e le 14. Il vento, invece, dovrebbe cessare tra le 21 e le 22».
Arriva da Protezione civile e Agenzia regionale Arpas l’aggiornamento sul meteo, con il ciclone Harry che sta lasciando la Sardegna e fa marcia verso est. Tuttavia la grande emergenza non è finita: «Resta massima l’attenzione per i fiumi».
Nel punto stampa delle 12, nella sede della Protezione civile, è stato fatto un primo bilancio di questi tre giorni di grande emergenza. C'erano l'assessora all'Ambiente, Rosanna Laconi, il Dg della struttura, Mauro Merella, e il direttore del Servizio previsione rischi, Sergio Deiana. Collegati in videoconferenza il meteorologo dell'Arpas, Lorenzo Smorlesi, e il direttore di Enas, Giuliano Patteri.
Adesso comincia la conta dei danni: «Come parte politica - ha detto Laconi - già da ora assicuriamo il nostro sostegno alle popolazioni colpite». Su come avverranno queste valutazioni, Merella ha spiegato: «Abbiamo già chiesto ai sindaci di procedere con le verifiche insieme ai tecnici che mettiamo a disposizione».
I dati verranno poi trasmessi alla Regione che «ha già attivato i contatti anche con il ministero delle Infrastrutture», hanno sottolineato ancora Laconi e Merella. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha aperto i canali di comunicazione con tutti i ministeri competenti: lo sbocco finale del dialogo potrebbe essere la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Soddisfazione, comunque, per la gestione dell'emergenza: «La priorità è stata mettere in sicurezza le vite umane e in base a questo abbiamo lavorato. Certo, abbiamo avuto il tempo per organizzare la macchina dell'assistenza, avvisando i sindaci a partire da venerdì sera», ha fatto sintesi Laconi.
Quanto al rischio esondazioni, Deiana ha spiegato che «tutto è sotto controllo», anche su Flumendosa, Cedrino e Rio Posada, quelli più interessati dalla piena. «Stiamo cercando di contenere, per quanto possibile, gli scarichi a valle», cioè l'acqua che finisce a mare, ha detto Patteri. L'obiettivo è usare le grandi precipitazioni portate dal ciclone Harry per fronteggiare l'emergenza siccità dell'ultimo anno.
