Lutto nel mondo della scuola per l’improvvisa scomparsa di Sergio Repetto. Aveva 59 anni, ricopriva il ruolo di direttore dell’ufficio scolastico provinciale a Oristano. In precedenza era stato direttore dell’ufficio scolastico regionale in Umbria.

E proprio dall’Umbria arrivano i primi messaggi di cordoglio. «La notizia dell'improvvisa scomparsa di Sergio Repetto ci addolora» scrivono in una nota la presidente della Giunta regionale Stefania Proietti e l'assessore all'Istruzione Fabio Barcaioli: «Ne ricordiamo - aggiungono - la serietà e il senso di responsabilità con cui ha svolto le proprie funzioni dirigenziali. In questo momento di lutto porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia, ai suoi cari, ai colleghi e a tutto il mondo scolastico, umbro e sardo».

«Una persona retta, attenta agli studenti e alle studentesse, ai piccoli paesi della nostra Umbria - scrive sui social l'assessora regionale Simona Meloni -. In un mondo che corre veloce, lui ci ha insegnato il valore della fermezza e del rispetto, portando nei corridoi delle nostre scuole quella saggezza antica e solida tipica delle sue radici, la Sardegna, dove era tornato a fine anno per un nuovo incarico».

Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, Sergio Repetto «ha rappresentato per il nostro territorio un punto di riferimento autorevole e competente nel mondo della scuola e della pubblica amministrazione. Laureato con il massimo dei voti e lode in Scienze politiche ad indirizzo politico-economico all'Università di Cagliari, Repetto aveva maturato una lunga esperienza professionale come analista programmatore in ambito sanitario e all'Inps, prima di approdare ai ruoli dirigenziali dello Stato. Lo scorso gennaio era tornato nella sua Sardegna per dirigere l'Ufficio scolastico provinciale di Oristano».

Da Cagliari i Cobas sottolineano «non solo la competenza e la serietà nel lavoro, ma anche le doti di sensibilità umana, di apertura intellettuale, e capacità dialogiche che spesso vengono meno facilmente in chi ricopre incarichi di responsabilità e potere. In lui, invece, erano doti che apparivano naturali e facilitavano il suo lavoro e le relazioni non solo con i suoi collaboratori, ma con i suoi interlocutori, anche di parte opposta, come i Cobas».

In una nota firmata da Luca Fantò responsabile nazionale Psi scuola e dal referente regionale Diego Palma si parla di «una grave perdita per il mondo della scuola. Dirigente competente, uomo delle istituzioni e profondo conoscitore delle dinamiche scolastiche, Sergio Repetto ha dedicato la propria attività professionale al servizio della comunità educante con equilibrio, serietà e senso dello Stato».

(Unioneonline/An.De)

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