Le Province verso il commissariamentoLa proroga scade il 30 giugno
L'intesa di massima sarebbe stata quasi raggiunta tra i leader della maggioranza di centrodestra e il presidente della Regione, Ugo Cappellacci.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le otto Province sarde verso il commissariamento. Secondo quanto si è appreso, il provvedimento, che sarà sotto forma di decreto, dovrebbe vedere la luce nei prossimi giorni: i commissari prenderebbero il posto dei presidenti e dei Consigli nella guida degli enti. L'intesa di massima sarebbe stata quasi raggiunta tra i leader della maggioranza di centrodestra e il presidente della Regione, Ugo Cappellacci: il cerchio si potrebbe chiudere nelle prossime ore. Non mancano fibrillazioni dai territori, anche se si attende di conoscere i contenuti del provvedimento.
Il Pdl, stando alle indiscrezioni che circolano in queste ore, potrebbe avere voce in capitolo sulla nomina dei commissari di Nuoro e Oristano, mentre l'Udc dovrebbe esprimere quello del Sulcis. I tempi sono stretti perché in Consiglio regionale non si è ancora trovata l'intesa sulla legge elettorale e restano pochi giorni per varare la riforma degli enti locali.
La legge di 'proroga' delle attuali gestioni delle Province, infatti, scade il 30 giugno.
Oltre al nuovo assetto, dovranno essere superati due scogli costituzionali: il primo dubbio di legittimità costituzionale, sollevato dal Tar Sardegna, riguarda l'esclusione della proroga ex lege delle Province abrogate con i cosiddetti referendum anticasta dello scorso anno; il secondo nodo resta l'interruzione anticipata dei mandati elettivi dei Consigli provinciali, una possibilità anch'essa esclusa da una sentenza della Corte Costituzionale proprio nel momento dell'introduzione delle nuove Province nell'Isola.