Ma la fuga dell'oristanese Maurizio Atzei, di 39 anni, è durata solo poche ore. Il fatto è accaduto a Zeddiani all'1 e 30 della notte fra mercoledì e giovedì e l'arresto alle 9 di ieri mattina nella borgata oristanese di San Quirico dove Atzei si era rifugiato nella casa dei genitori e dove sono andati in forze a prenderlo gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Oristano. Per depistare le indagini Atzei si era tagliato i capelli a raso e aveva anche "incidentato" la sua auto, ma è stato tutto inutile. Il poliziotto svegliato dall'allarme ed intervenuto per bloccare i ladri era riuscito a sfilargli il cappuccio che gli nascondeva il viso e lo aveva riconosciuto. Il volto e il nome di Atzei erano già noti alle forze dell'ordine. Alcuni anni fa si era specializzato nei furti sacrileghi. Due i colpi messi a segno per i quali era stato arrestato e condannato, uno nella Cattedrale di Oristano, l'altro nella chiesa parrocchiale di Massama. Ora pare si fosse specializzato nel business dei videopoker e delle slot machine. L'altra notte, però, è andato tutto storto. Dopo aver subito due furti in pochi mesi, al Cafè Caprice di Zeddiani avevano installato infatti un sistema d'allarme e per sfortuna di Atzei a poca distanza abita anche un poliziotto, dal sonno leggero, che appena sentito l'allarme è sceso in strada senza perdere tempo a cambiarsi. Ora le indagini della Squadra Mobile di Oristano proseguono per identificare e arrestare anche il complice di Atzei.
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