La Sardegna punta ad ospitare una tappa della Vuelta spagnola 2028: sul piatto 7,5 milioni di euro
Fondi inseriti in variazione di bilancio: «Grande occasione per la promozione turistica dell’Isola»(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Sardegna punta ad ospitare la partenza della Vuelta spagnola del 2028, una delle grandi corse a tappe del ciclismo assieme a Tour de France e Giro d’Italia. Proprio mentre Cagliari ospita le regate preliminari dell’America’s Cup, arriva un’altra mossa per valorizzare il territorio e richiamare il turismo tramite i grandi eventi sportivi.
La Vuelta di disputa a cadenza annuale tra agosto e settembre, e la Regione ha messo le sue intenzioni nero su bianco, stanziando anche 7,5 milioni di euro per l’organizzazione dell’evento. Una somma inserita nella variazione di bilancio in discussione in Consiglio regionale: 4 milioni nel 2027, 3,5 nel 2028 per acquistare i diritti per l’organizzazione delle tappe e per tutte le attività correlate di promozione.
Nella relazione allegata, si legge che l'evento «rappresenta una delle tre competizioni più prestigiose al mondo caratterizzata da una rilevanza mediatica consolidata e la sua realizzazione nell'Isola si colloca nell'obiettivo strategico per rafforzare l'internazionalizzazione delle imprese turistiche e commerciali, puntando a intercettare nuovi flussi internazionali e consolidare il posizionamento regionale tra le destinazioni d'eccellenza per il turismo sportivo».
Un legame, quello tra l’Isola e il ciclismo, che si ravvisa anche negli oltre 2 milioni stanziati per l’organizzazione della Coppa Italia delle Regioni – Giro di Sardegna del 2027, per «rilanciare la tradizione nazionale unendola a valori di sostenibilità, salute, pari opportunità, mobilità in sicurezza».
La spesa per le due manifestazioni, si legge ancora nella relazione, «non si limita alla copertura dei costi organizzativi ma configura l'acquisto di un pacchetto integrato di servizi di promozione turistica, culturale e sportiva che garantisce un impatto duraturo sul tessuto economico e sociale della Sardegna».
(Unioneonline)
