La regione accoglie la proposta degli agronomi per le nuove edificazioni in zona agricola: la soddisfazione del presidente Crobu
«Un intervento concreto che contribuirà a rendere più omogenee le procedure sull’intero territorio regionale»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Regione introduce l’obbligo di allegare il piano aziendale con relazione agronomica per le nuove edificazioni in zona agricola La Regione Sardegna, proposta dalla Federazione Regionale degli Ordini dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Sardegna per l’implementazione della modulistica SUAPE relativa agli interventi edilizi nelle zone agricole. La Federazione, con nota del 29 luglio scorso, aveva evidenziato la necessità di rendere immediatamente individuabili, già in fase di presentazione delle pratiche, gli interventi riguardanti nuove edificazioni in zona agricola, prevedendo l’allegazione del piano aziendale contenente una dettagliata relazione agronomica redatta da un tecnico agricolo abilitato. La proposta nasceva dall’esigenza di garantire una maggiore uniformità nell’istruttoria delle pratiche edilizie sul territorio regionale, evitando che la mancata produzione della documentazione agronomica determinasse successive richieste di integrazione, rallentamenti dei procedimenti e difformità applicative tra le diverse amministrazioni comunali.
A seguito delle valutazioni effettuate, il Servizio Semplificazione Amministrativa per le Imprese, Coordinamento Sportelli Unici, Affari Generali dell’Assessorato dell’Industria ha comunicato alla Federazione che il suggerimento è stato accolto. «Nella modulistica- si legge in una nota- è stata infatti introdotta una specifica domanda finalizzata a individuare le pratiche relative alle nuove edificazioni in zona agricola e, in caso di risposta positiva, è previsto l’obbligo di allegare il Piano aziendale contenente una dettagliata relazione agronomica, redatto da tecnico agricolo abilitato».
«Esprimiamo grande soddisfazione per l’accoglimento della proposta – dichiara il presidente della Federazione regionale, Ettore Crobu – perché si tratta di un intervento concreto che contribuirà a rendere più omogenee le procedure sull’intero territorio regionale, agevolando il lavoro degli Sportelli Unici, delle amministrazioni comunali e dei professionisti e riducendo la necessità di successive integrazioni documentali».
L’intervento assume particolare rilievo anche sotto il profilo della corretta gestione del territorio agricolo, poiché il piano aziendale e la relazione agronomica consentono di verificare la reale connessione tra l’intervento edilizio proposto e l’attività agricola esercitata, nonché di giustificare sotto il profilo tecnico, agronomico ed economico la necessità e il dimensionamento delle opere. «Ringraziamo l’Assessorato dell’Industria e il Servizio competente per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nei confronti delle osservazioni formulate dalla Federazione – prosegue Crobu –. Riteniamo particolarmente importante che il confronto tra istituzioni e professioni tecniche possa tradursi, come in questo caso, in soluzioni operative capaci di migliorare concretamente i procedimenti amministrativi».
La Federazione intende proseguire questa attività di collaborazione istituzionale e di confronto con la Regione, anche attraverso gli Ordini territoriali, segnalando ulteriori criticità applicative ed eventuali esigenze di adeguamento delle procedure e della modulistica, accompagnandole, ove possibile, con specifiche proposte di miglioramento. Un percorso di collaborazione che punta a rendere le procedure più semplici, uniformi ed efficaci e, al tempo stesso, a garantire una sempre maggiore attenzione alla corretta pianificazione e tutela del territorio rurale.
