"Le crisi, a volte, sono grandi opportunità, tanto che in molte parti del pianeta le aziende e i sistemi economici hanno reagito alle difficoltà imposte dal black-out finanziario internazionale innovando e mettendosi al passo di un mondo che cambia a velocità sempre maggiore". Inizia così l'editoriale del direttore Anthony Muroni, dal titolo "Il mondo cambia, l'Unione migliora", che accompagna l'uscita, oggi in edicola, del nuovo giornale. L'Unione Sarda è "un giornale più comodo, più leggibile, più maneggevole, ma anche", spiega Anthony Muroni, "più ricco di contenuti, giovane, moderno, attento alla società che cambia". Uno sforzo, evidenzia ancora il direttore del quotidiano, "che vede unite tutte le componenti aziendali, impegnate a soddisfare il lettore all'insegna dell'obiettività, dell'autorevolezza e della modernità".

Ieri notte, nel centro stampa di Elmas, uno dei più moderni ed efficienti del Mediterraneo, c'erano tanti giornalisti ad assistere all'uscita del nuovo giornale, accanto agli operatori che, tutte le notti, con il loro lavoro e con la loro professionalità, garantiscono la stampa e la distribuzione dell'Unione e di tanti altri quotidiani. In prima fila l'editore Sergio Zuncheddu, che più di tutti ha creduto nel rilancio dell'Unione Sarda in un momento di difficoltà complessivo del settore su scala mondiale. Con l'editore, il direttore Anthony Muroni, l'amministratore delegato e direttore generale Piervincenzo Podda, il direttore tecnico Giuseppe Andretta, il vicepresidente della società Carlo Ignazio Fantola, il consigliere di amministrazione Pietro Uras, che è anche responsabile della pubblicità e tanti altri dirigenti che, con grande emozione, hanno voluto vivere in presa diretta l'inizio di una nuova stagione per L'Unione Sarda.
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