Influenza A, migliorano le condizioni del bambino di Abbasanta contagiato
Migliorano le condizioni del bambino ricoverato in isolamento giovedì notte alla clinica Macciotta. Mangia da solo e chiacchiera con i genitoriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le cure danno i primi risultati. Mangia e chiacchiera con i genitori. Il bimbo oristanese di otto anni ricoverato al Macciotta con l'influenza A/H1N1 è autonomo . Così scrivono nel referto gli specialisti della clinica universitaria. In poche parole il bimbo sarebbe fuori pericolo e la profilassi adottata avrebbe già circoscritto del virus.
LA VICENDA È da oltre una settimana che il bambino di Abbasanta sta male: accusa cefalea, ha la tosse e ha difficoltà a respirare. I genitori, una coppia di Abbasanta, non se la sentono di aspettare oltre: la febbre incomincia a salire in modo preoccupante. Una rapida consultazione con il pediatra e poi via al San Martino di Oristano. I medici si prendono cura del piccolo: hanno un sospetto, avallato dai sintomi. Sottopongono il paziente al test del tampone faringeo. La provetta - secondo quanto previsto dal rigido protocollo ministeriale - viene inviata a Sassari. Il risultato non lascia dubbi: in quel campione ci sono tracce del virus H1N1.
LA CORSA A CAGLIARI Con il risultato dell'analisi in mano, giovedì i medici oristanesi del San Martino decidono di trasferirlo immediatamente nel capoluogo. Prima tappa dell'ambulanza è il Microcitemico. Durante la notte il bimbo viene trasferito dall'ospedale di via Yenner alla clinica Macciotta, uno dei due presidi ospedalieri cagliaritani (l'altro è il Brotzu) autorizzato e attrezzato per trattare i casi di influenza A che vedono coinvolti piccoli pazienti.
GLI SPECIALISTI DEL MACCIOTTA Il piccolo viene ricoverato in isolamento nel reparto appositamente allestito della Clinica Macciotta. Risponde alla terapia prevista in questi casi. Non è mai stato intubato e non è mai finito in Rianimazione. Sta lentamente migliorando, mangia regolarmente, risponde agli stimoli e non è escluso, così fanno sapere i vertici ospedalieri, che se non vengono riscontrate altre patologie, già nei prossimi giorni potrebbe tornare a casa.
I CONSIGLI Per limitare il contagio del virus bastano pochi e semplici accorgimenti. Ecco i consigli principali della Società italiana di pediatria. Evitare i luoghi affollati o sportivi di aggregazione ed a rischio contagio, come le piscine, ma anche adottare accorgimenti pratici come quello di vestire i bambini “a cipolla” per evitare che prendano troppo caldo di giorno o freddo la sera. Ricordare al bambino di lavarsi le mani molte volte al giorno, ogni volta che tocca un oggetto condiviso da altri. Insegnargli a lavarsi in modo accurato le mani. Fare attenzione che non le porti al volto e alla bocca o si rosicchi le unghie. Preparare merende a base di frutta e verdura fresca, almeno cinque porzioni al giorno, che contengono vitamine e antiossidanti, quindi protettivi contro il virus influenzale. Evitare gli integratori, se il piccolo è in buone condizioni di salute. Non fare frequentare ai propri figli luoghi troppo affollati.