In Sardegna perplessità e dubbi Cappellacci oggi a Palazzo Grazioli
Il presidente della Regione sta incontrando a Roma il premier Silvio Berlusconi per discutere sulla decisione di spostare il G8 da La Maddalena a L'AquilaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"Abbiamo preso atto con grande preoccupazione e forte stupore delle decisioni adottate dal Governo. Un fatto improvviso, importante e inopinato". Lo ha dichiarato il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci commentando da Oristano - al termine della seduta congiunta del Consiglio regionale e delle Autonomie locali - la decisione di trasferire il G8 da La Maddalena a L'Aquila. Il presidente della Regione ha annunciato di aver ottenuto "un incontro immediato a Roma" con il premier Silvio Berlusconi dal quale aveva già avuto rassicurazioni in un colloquio telefonico.
LA MADDALENA La notizia è di quelle da far tremare i polsi: la Sardegna 'scippata' del G8 a tre mesi dal summit, l'isola de La Maddalena, ormai un cantiere a cielo aperto, dovrà aspettare l'autunno per il suo momento di gloria, con il summit dedicato all'ambiente caldeggiato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Fantascienza - taglia però corto il sindaco Angelo Comiti - il G8 non è una festa di compleanno. La macchina si è messa in moto e non si può fermare". Il sindaco però non intende mollare. "L'ipotesi dello spostamento mi sembra talmente inverosimile che non la prendo neppure in considerazione - dice furioso - Quando si spendono soldi e risorse pubbliche si risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte dei Conti".
CONFINDUSTRIA Gli imprenditori sono increduli. La stessa presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che attraverso una società del suo gruppo si è aggiudicata il bando più consistente dei lavori legati al G8, quelli all'ex Arsenale militare, parla di un cambiamento repentino. "Cercheremo di capire meglio nelle prossime ore, poi vedremo", dice prima di raggiungere da Cagliari Santa Margherita di Pula, sede del G8 Business che presiede. "I tempi sono stretti e forse a L'Aquila - avverte il presidente della Confindustria sarda Massimo Putzu - non ci sono neanche tutte le strutture per ospitare le delegazioni. Piuttosto si può pensare ad organizzare una mezza giornata in un luogo simbolico dell'Abruzzo, non di più".
GLI ALTRI Dalla Federalberghi arriva un appello a smorzare i toni ("solo ed esclusivamente sensi di vicinanza all'Abruzzo e nessuna protesta", invita il presidente Luigi Crisponi), ma dall'opposizione è una valanga di dichiarazioni al vetriolo targate Pd. "Una beffa per i sardi e un imbroglio per i terremotati", dice il senatore Francesco Sanna. "Un atto insensato", gli fa eco la deputata Amalia Schirru. "L'ennesimo atto di arroganza del 'governo amicò", rincara la dose il commissario regionale del partito Achille Passoni.