Nel 2032 la Sardegna potrebbe arrivare ad avere 50mila bambini in meno.

Un dato allarmante che emerge dalla giornata di approfondimento organizzata a Cagliari dalla struttura complessa di Neonatologia del Brotzu.

Un’Isola con poche nascite, sempre meno bambini e un futuro sempre più incerto, senza energie giovani che possano dare nuova linfa alla società. 

«La soglia critica è arrivata nel 2018, quando siamo scesi sotto i 10mila nati», spiega il direttore della Neonatologia del Brotzu Manuel Scarano. E da allora il dato è in continua discesa: «Ora siamo arrivati a 6.500, quindi abbiamo perso davvero tanti bambini».

L’indice di fecondità, ovvero il numero di figli per donne in età fertile, è sceso da 1,3 nel 2011 all’attuale 0,89, «il dato più basso di tutta Italia». E di questo passo «nel 2032 potremmo arrivare ad avere 50mila bambini in meno nella fascia d’età tra 0 e 14 anni».

Video di Massimiliano Rais

Per questo l’appuntamento organizzato dal Brotzu per rivolgersi ai giovani e fare opera di sensibilizzazione. All’incontro ha partecipato anche l’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, che ha quattro figli: «Sa parlare ai giovani, spero che il suo messaggio arrivi», ha detto Scarano.

«Non sono un papà perfetto, non sono molto presente, ma quando ci sono cerco di essere molto coinvolto con loro nel quotidiano. La pressione maggiore io ce l’ho a casa, i miei figli fanno la formazione», ha ironizzato il tecnico rossobl.

(Unioneonline)

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