Fra le aziende sarde che mercoledì partiranno nel Maghreb con un progetto di Legacoop per trovare nuovi sbocchi al mercato alcune sono del settore ovi-caprino. Siccome in Marocco ci sono molte pecore ma si fa poco formaggio la Sardegna si presenta con due offerte: esportare il know how per produrre sul posto il prodotto anche mettendo a disposizione veterinari e le tecnologie della catena del freddo per la conservazione; ma anche piazzare nei banconi dei supermercati direttamente il formaggio sardo.

Mercoledì partiranno i rappresentanti di 22 aziende del Cagliaritano, ma non solo del settore caseario, anche delle costruzioni e del turismo. L'iniziativa tiene presente il fatto che in Marocco la fetta di consumatori di fascia medio-alta - è stato spiegato questa mattina in una conferenza stampa promossa da Legacoop e Sandalia - è in forte crescita.

"Nei prossimi cinque anni - ha detto Gianni Locci, presidente di Legacoop Cagliari - il governo ha previsto investimenti per circa quattro miliardi. Si creano quindi condizioni favorevoli per gli investimenti e opportunità per le nostre aziende". Durante la missione di due giorni si svolgeranno incontri con le istituzioni incaricate di favorire gli investimenti da parte di imprese estere e con gli imprenditori locali. Il bacino di riferimento è interessante: più di sette milioni di consumatori in un raggio di 200 chilometri e più di quattro milioni in un raggio di 50 chilometri.
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