Fine settimana di tregua per la "guerra" che oppone i ricciai dell'oristanese a quelli del cagliaritano. Dopo la rissa di ieri e la protesta dei lavoratori di Oristano che stamattina hanno impedito ai rivali del capoluogo l'accesso al mare dallo scivolo di Mandriola, nella marina di San Vero Milis, le parti hanno raggiunto un'accordo per la sospensione delle ostilità in vista di un incontro con l'assessore regionale alla Pesca Oscar Cherchi che si potrebbe tenere già lunedì mattina. L'accordo prevede che i ricciai cagliaritani si astengano dalla pesca nel mare di San Vero Milis per tutto il fine settimana.

MATTINATA DI TENSIONE - I ricciai locali, dopo la rissa scoppiata ieri, hanno presidiato dall'alba la strada che porta allo scivolo utilizzato per scendere in mare con le barche, decisi ad impedire il passaggio dei "rivali" provenienti da Cagliari, che sono stati tenuti a debita distanza dalle forze dell'ordine. Il tentativo di mediazione tra le due delegazioni ha dato esito solo dopo circa cinque ore. Alle 10 il blocco è stato tolto. Sul posto era presente un imponente schieramento di forze dell'ordine, con Carabinieri, Polizia, e Corpo Forestale. In mare ha invece operato la Capitaneria di Porto e dal cielo la situazione è stata tenuta sotto controllo dagli elicotteri della Polizia. Le polemiche sono scoppiate dopo che i pescatori dell'Oristanese hanno accusato i loro colleghi cagliaritani di fare razzia di ricci sulle coste oristanesi dopo che avrebbero già pescato tutto quello che c'era da prendere nel sud dell'isola.
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