Ottantadue milioni di euro hanno preso il volo con il Superenalotto nei primi nove mesi dell'anno. Nello stesso periodo il Gratta e Vinci ha registrato un nuovo boom, con più di 60 milioni di biglietti venduti e quasi 139 milioni di euro elargiti in premi. Tanti altri soldi finiscono nelle slot e nei vari apparecchi da intrattenimento, ma una buona somma continua a essere puntata sulle scommesse sportive che nel solo mese di agosto hanno racimolato un milione e 253 mila euro.

LA DINAMICA A spiegare l'andamento del mercato del gioco pubblico nell'Isola sono i dati, aggiornati al 2009, dell'agenzia specializzata Agipronews. La febbre del gioco sale anche in Sardegna e, in particolare, tra i cagliaritani: le proposte sempre più variegate e appetitose offerte al giocatore, con l'introduzione di nuovi concorsi - l'ultimo arrivato è il gioco della Sisal, “Win for life” - e premi a gò gò , stimolano l'interesse del popolo degli scommettitori, incoraggiati a tentare la fortuna in un mercato in crescita che si appresta a chiudere l'anno con un giro d'affari superiore ai 35 miliardi di euro, tanti sono i soldi giocati finora dagli italiani (il grosso arriva da slot e lotterie e Gratta e Vinci), di cui 6 incassati dallo Stato. Un mercato gestito da due società concorrenti, Lottomatica per il Lotto, e Sisal per il Superenalotto. Altri giochi come il Totocalcio, il Totogol e la Tris sono dati in concessione ad entrambe le società.

SUPERENALOTTO I sardi fanno la loro parte, inseguendo i ricchissimi jackpot del Superenalotto (il prossimo sale a 68 milioni e 100 mila euro), in cima alle preferenze dei giocatori, molti anche occasionali. Secondo i dati della Sisal di Milano lo scorso anno in Sardegna sono stati 79 i milioni di euro spesi e 22 quelli vinti. A dare e avere di più è stata la provincia di Cagliari (più di 36 milioni giocati e più di 11 vinti) che guida la classifica provinciale, seguita da Sassari (25 milioni spesi e 6 e mezzo incassati), Nuoro e Oristano. Agipronews ha già elaborato i dati Sisal 2009: giocando al Superenalotto, sono stati raccolti nell'Isola da gennaio a oggi 81,8 milioni (il 3,1% del nazionale), di cui 39,6 a Cagliari. «È il gioco che attira di più e che ha quasi sotterrato il Totocalcio - assicura Samuele Onnis, responsabile della ricevitoria Sisal in via dei Giudicati - con i suoi jackpot da favola fa sognare milioni di persone con un euro soltanto. È il sogno che ti può cambiare la vita, e in tanti lo vorrebbero. Nella nostra ricevitoria la media settimanale delle giocate al Superenalotto si aggira sui 10 mila euro, contro i 3500 del Gratta e Vinci, che si contende il secondo posto con il Lotto: l'idea di una vincita istantanea piace, così come quella offerta dalla Tris che da noi continua a essere seguita dagli appassionati». Nel borsino regionale delle ricevitorie sale il Superenalotto, in continua ascesa come a livello nazionale, scende il vecchio e caro Lotto (Lottomatica non fornisce però i dati regionali), assieme al Totocalcio (e alle sue varianti, vedi Totogol). Quest'ultimo è sempre meno coccolato dai giocatori, anche se qualche bella sorpresa continua a regalarla agli appassionati delle partite della domenica: il 13 di qualche settimana fa a Cagliari ha premiato un irriducibile, con una vincita da 84 mila euro realizzata nel bar Gonzales di via Riva Villasanta. Chi si accontenta, e non pensa solo a diventare miliardario, gode...

LA CLASSIFICA La graduatoria nazionale rispecchia perfettamente l'andamento regionale. Secondo i dati forniti da Agipronews, con riferimento ai primi otto mesi dell'anno, il Superenalotto svetta in cima alla classifica con una variazione positiva del 91,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Cresce anche la voce “Lotterie e Gratta e Vinci” (più 2,7%) e le scommesse sportive (più 8,1). In calo, invece, il Totocalcio-Totogol-B. Match (meno 11,9%), assieme all'ippica (meno 16%) e il Lotto (meno 2,5%).

ALTRI GIOCHI Oltre che con il Superenalotto la Sardegna dà il suo contributo anche con le scommesse legate ai vari sport, dall'ippica a tutti gli altri (non solo il calcio): il risultato ottenuto ad agosto (una crescita del 16 per cento rispetto all'anno prima) conferma la buona performance del settore, attorno al quale ruotano circa 14 milioni all'anno. Ci sono poi i giochi nuovi, come il poker on line, che attirano tanti giovani, e altri come il Bingo che accusano una certa stanchezza. Tra questi c'è anche il Lotto, il gioco nazional-popolare più antico, un po' dismesso ma non abbandonato del tutto, remunerativo quanto basta se esce il numero ritardatario. Piace molto di più il 10eLotto, gioco con appena due mesi di vita molto apprezzato dai giovani («perché ci fa vincere», dicono) e che vale 10 volte tanto il vecchio lotto istantaneo, finito con un flop. «Il Lotto sta perdendo colpi progressivamente - spiega Francesco Diana, titolare della tabaccheria Lottomatica di via dei Giudicati - anche perché i ragazzi non l'apprezzano: i 4 mila euro che si giocano da noi alla settimana arrivano da un target adulto, signore dai 40 in su e qualche uomo sopra i 50 anni. È un gioco vecchio, che ha fatto il suo tempo, rimpiazzato dal Superenalotto che può regalare una vincita milionaria. Ma è anche un discorso legato al consumismo: prima ci si accontentava, ora no, la grossa cifra fa effetto e infatti quando il jackpot supera i 40 milioni i giocatori aumentano. Il gioco del momento è il 10eLotto». Perde il Lotto e ci guadagna il Gratta e Vinci («le vincite immediate piacciono tanto alla gente»), semplice e veloce. Ma anche il tabaccaio, o chi per lui (chiamalo Stato): «Abbiamo una vincita da 1400 euro: nessuno è mai venuto a ritirarla». Se non è sfortuna questa...

CARLA RAGGIO
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