Porto Rotondo come una Ferrari da rimettere in moto: è la metafora scelta da Rafael Torres Sanchez, fondatore di Luxe Capital Americas, executive internazionale con oltre 25 anni di esperienza nel riposizionamento di asset iconici, alla guida con Edoardo Donà dalle Rose, ultima generazione della dinastia dei conti veneziani fondatori del borgo, del progetto “Porto Rotondo 2026” che punta alla governance del Consorzio che sarà rinnovata a luglio. Un’operazione in grande stile, presentata stamattina nella piazzetta San Marco, che porta in prima linea (anche se probabilmente non sarà lui il designato alla presidenza), il giovanissimo Edoardo, 21 anni, nipote del fondatore Luigi con una carriera già avviata in ambito tecnologico. «Voglio rilanciare la visione di mio nonno con lo spirito di una nuova generazione – ha dichiarato -. Sono giovane, ma consapevole che per imparare bisogna darsi da fare: mio nonno costruì Porto Rotondo quando aveva la mia stessa età». Valorizzazione della tradizione dell’esclusivo borgo, innovazione, in  termini di tecnologia e sostenibilità e promozione della destinazione oltre i mesi estivi sono i punti cardine della cordata. «Il nostro – ha spiegato – non è un libro dei sogni, ma un piano operativo basato su tre pilastri concreti: l’innovazione digitale, attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e di sistemi avanzati per ottimizzare i servizi consortili, dalla gestione delle utenze alla sicurezza, per rendere la vita di ogni consorziato fluida e senza intoppi; la sostenibilità integrata, per tutelare l’asset più prezioso, ovvero l’ambiente, con una mobilità elettrica interna e una gestione del verde che valorizzi il paesaggio, la cultura, l’arte, garantendo il rispetto di Olbia e del territorio e la destagionalizzazione».

Il progetto propone un sistema di comitati tematici: il comitato dell’ospitalità per coordinare l'offerta ricettiva; il comitato commerciale & Retail, per il rilancio dei negozi e delle attività; il comitato dei servizi, per l’efficienza di manutenzione, giardinaggio e gestione rifiuti, avvalendosi di partner tecnologici leader in soluzioni avanzate, il comitato legale, per la supervisione normativa e i rapporti istituzionali, il comitato artistico e culturale e il comitato sostenibilità. «Il progetto residenziale di Porto Rotondo – ha dichiarato Rafael Torres Sanchez durante la conferenza stampa - rappresenta, oggi più che mai, una delle realtà residenziali e di hospitality con il più alto potenziale di crescita, non solo nel Mediterraneo, ma nell’intero panorama internazionale. Per troppo tempo, tuttavia, è mancata una visione attiva e concreta di rilancio, capace di leggere Porto Rotondo non come una somma di entità isolate, ma come un ecosistema unico integrato nello sviluppo già in essere del Comune di Olbia. La nostra sfida è integrare strategicamente tutte le business unit che compongono questo straordinario patrimonio: dall’arte alla cultura attraverso la Fondazione, dagli eventi al teatro, dalla marina all’ospitalità alberghiera, fino al comparto food and beverage». Il progetto è stato già illustrato al Comune di Olbia, un passaggio fondamentale, perché non sono mancati i momenti critici nelle relazioni con l’amministrazione. In particolare ci sarà da gestire il passaggio al Comune, sancito dal Tar, delle opere di urbanizzazione. I passaggi legali e amministrativi della nuova gestione del Consorzio sono stati illustrati dall’avvocato Gabriele Escalar, docente delal Luiss. A sostenere la cordata, Luigi, Una e Leonardo Donà dalle Rose, nonno, madre e zio di Edoardo.Tra gli altri professionisti coinvolti  Raimondo Ziruddu, Mario Sotgiu e Gianni Pireddu.

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