Scappò dopo l’incidente con due morti, cinque anni di carcere a un imprenditore
Condannato Gigi Bardanzellu, ritrovato 24 ore dopo lo schianto dai carabinieriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La giudice Caterina Interlandi, presidente del Tribunale di Tempio, ha condannato a cinque anni e due mesi di carcere il noto operatore immobiliare di Porto Rotondo, Gigi Bardanzellu.
La sentenza prevede anche la revoca della patente e l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena.
L’uomo, difeso dall’avvocata Luisella Corda, è stato riconosciuto responsabile di omicidio stradale aggravato. I fatti risalgono al 13 marzo del 2021 e sono avvenuti alle porte di Olbia. Bardanzellu è stato ritenuto responsabile dello scontro frontale costato la vita ad Antonello Derosas, 62 anni, olbiese, e a Mario Marrosu, 47 anni, di Sassari.
Le vittime viaggiavano a bordo di una Panda sulla Statale 125 (uno degli ingressi della città gallurese) e vennero travolte, stando al capo di imputazione, dalla Renault di Bardanzellu.
L’uomo, secondo la pm Daniela Fiori, dopo l’incidente si allontanò dalla 125 e si rese irreperibile. Venne trovato dai carabinieri di Porto Rotondo 24 ore dopo la tragedia, in un appartamento del borgo turistico.
L’avvocata Luisella Corda ha affermato che fu la Panda a invadere la corsia di Bardanzellu e che in alcun modo l’uomo si disinteressò dell’incidente, raggiunse invece la sua abitazione, in stato confusionale, dopo essersi accertato che era stato chiamato il 118.
La famiglia di Antonello Derosas, assistita dagli avvocati Antonello Desini, Salvatore Salaris e Agostina Ruggero, ha promosso una causa civile.
