Undici colpi, esplosi in due fasi, suddivisi in quattro e sette. Con tutta probabilità era una scacciacani – ma gli accertamenti sono in corso – l’arma utilizzata durante un misterioso episodio avvenuto a ridosso di Villa Joy, l’edificio di Loiri Porto San Paolo al centro delle recenti feroci polemiche sull’operazione immobiliare di Cala Finanza, a Loiri Porto San Paolo. 

I fatti risalgono alle 4 del mattino:  a terra, in un piazzale davanti alla proprietà, sono stati rinvenuti alcuni bossoli,  consegnati ai carabinieri che hanno avviato le indagini dopo la presentazione di una denuncia da parte della società titolare dell’area. 
Stando a quanto si apprende si è registrata anche un’incursione all’interno della proprietà: qualcuno ha danneggiato i cartelli di divieto d’accesso e alcune sedie utilizzate dai guardiani. 

I danni non sono ingenti ma la vicenda dà l’idea della tensione in aumento intorno a un’operazione che, nonostante la revoca delle autorizzazioni,  tiene banco e continua a essere contestata. 

Al momento non c’è alcun elemento per collegare questi episodi alle persone che da giorni stanno manifestando pacificamente con il presidio vicino all’ingresso di Cala Finanza. 

Intanto la protesta continua con un nuovo presidio il 19 luglio, con le maschere sarde di Orotelli e Mamoiada.

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