Per risolvere le criticità della spiaggia di Rena Bianca occorrono 3.050.000 euro. Lo scrive l’amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura guidata dalla sindaca, Nadia Matta.

«Per risolvere queste criticità in modo definitivo - ha scritto l’amministrazione comunale - è stata redatta, da un ingegnere incaricato, una Relazione Primordiale che indica la strada da perseguire: tutte le vasche dovranno essere trasferite nel parcheggio per dare modo alla duna di riformarsi senza dover subire continui dilavamenti».

Per quanto riguarda il consistente importo occorrente sono in programma alcuni incontri con i dirigenti dell’assessorato regionale all’ambiente. E questo nonostante gli investimenti effettuati da questa amministrazione per la rinomata spiaggia: 150.000 euro per la realizzazione dell’area giochi, di una passerella e delle isole ecologiche; 205.000 euro per rifacimento bagni, uffici, area shopping, passerella, piattaforma disabili, area fumo, docce, lavapiedi; 95.000 euro percorso sonoro per non vedenti (tutte le spiagge bandiera blu); 300.000 euro per la realizzazione delle nuove vasche di raccolta. A partire dal 2024 l’amministrazione Mattaha ha introdotto, per la tutela della spiaggia, un sistema di accesso a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria e contributo ambientale.

«Senza un’azione immediata, tra trent' anni la spiaggia sarebbe potuta scomparire», scrive l’amministrazione comunale. «Oggi, dopo due anni di regolamentazione degli accessi, Rena Bianca ha già cambiato volto: offre servizi di qualità, stuart e hostess sempre a disposizione anche per assistenza ai disabili, servizio di salvamento senza interruzione, maggiore vivibilità, una fruizione sostenibile ed è una spiaggia a misura di disabile».

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