Sanità, a Cannigione e Porto Cervo mancano le guardie mediche turistiche: «Qui si rischia di morire»
L'allarme della consigliera regionale Cristina Usai: «Specialisti insufficienti, servizi carenti e strutture sotto pressione in vista dell'estate»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Mancano le guardie mediche turistiche di Cannigione e Porto Cervo e, con l’estate ormai alle porte, torna al centro del dibattito la situazione dei servizi sanitari in Gallura. A sollevare il caso è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai, che ha presentato un’interrogazione urgente con risposta scritta denunciando le criticità del territorio.
«Vietato stare male in Gallura, si rischia di morire per mancanza di strutture adeguate ad accogliere residenti e turisti», afferma la Usai. Negli ultimi mesi il Consiglio comunale di Arzachena ha più volte segnalato le difficoltà del poliambulatorio e della Casa della Comunità Spoke, senza però ottenere risposte concrete dalla Regione. «Bisogna procedere a una revisione della classificazione della Casa della Comunità di Arzachena da Spoke a Hub, tenuto conto del numero dei residenti, della posizione strategica del Comune, della distanza dagli altri presidi e dell’elevatissimo afflusso turistico stagionale», dichiara la consigliera regionale. «I cittadini di Arzachena e dell’area costiera non possono essere costretti a rivolgersi a strutture distanti o alla sanità privata per ottenere prestazioni sanitarie essenziali, bisogna immediatamente riattivare le guardie mediche turistiche di Cannigione e Porto Cervo».
Secondo la Usai, inoltre, «cardiologia, oculistica, dermatologia, ginecologia e ortopedia sono attualmente mancanti o insufficienti nel presidio sanitario di Arzachena per i soli residenti, non oso immaginare la disperazione degli operatori sanitari con la stagione estiva ormai alle porte». Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia rivolge un appello alla presidente della Regione: «La presidente Todde non si rende conto, o fa finta di non vedere, il collasso in cui è precipitata la Gallura, occorre un presidio ospedaliero più strutturato e funzionale».
