Stop, quantomeno momentaneo, al PUC di La Maddalena, ma non si tratta di una bocciatura, sottolinea il delegato all’Urbanistica, Andrea Columbano: «La Regione ha posto alcune prescrizioni all'Amministrazione comunale, alle quali ci si deve adeguare, già passate in Commissione, e mercoledì prossimo si andrà in Consiglio comunale a recepire le prescrizioni chieste da Cagliari». Dopodiché, prosegue Columbano, il PUC continuerà il suo iter fino alla pubblicazione sul Buras. Al contrario, se non si dovesse ottemperare alle diverse richieste della Regione, alcune legate all’ambiente, sarebbe quest’ultima a intervenire.

Di diverso avviso, rispetto alla maggioranza, è l’opposizione consiliare: «Quello che è arrivato da Cagliari non è un “cavillo burocratico”. È la bocciatura, nero su bianco, di anni di annunci, commissioni e consulenze pagate dai cittadini», affermano i capigruppo Francesco Vittiello e Annalisa Gulino, insieme ai colleghi Stefano Cossu e Alberto Mureddu. «O si è promesso senza basi tecniche solide, oppure non si sono saputi valutare i vincoli. In entrambi i casi - secondo i quattro consiglieri d’opposizione - è inadeguatezza».

Il tutto, proseguono le opposizioni, «mentre altre comunità programmano il futuro, La Maddalena resta al palo. Chi rimborsa ai cittadini il tempo e le opportunità perse? Se a decidere saranno i tecnici regionali, l’autonomia locale sarà stata svenduta sull’altare dell’approssimazione».

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