Il copione era sempre lo stesso, l’annuncio pubblicato online con la presentazione di una serie di massaggi “speciali” a costi contenuti, l’appuntamento in uno studio (o in un b&b) e poi la sorpresa, pessima, per i clienti.

Due sudamericani, secondo la Procura di Tempio, nel 2024 hanno agito anche a Olbia, mietendo vittime tra professionisti e commercianti della città gallurese. Il massaggio, stando alle indagini condotte dalla Polizia, era l’esca per l’aggressione organizzata in modo da sorprendere il cliente e derubarlo.

Nel corso del trattamento, la vittima veniva immobilizzata improvvisamente, picchiata e rapinata (soldi, orologi e altri oggetti di valore). I due sudamericani sono stati rinviati a giudizio dalla gup di Tempio, Federica Distefano. Avrebbero agito a Olbia e in diverse città della Penisola, si parla di una decina di casi. Ma molti non avrebbero denunciato per evitare di essere identificati. Alcune delle vittime si sono costituite parte civile, assistite dall’avvocato, Antonello Desini. 

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