Sono stati tra i pionieri dell’integrazione e dell’alfabetizzazione degli stranieri che, sempre più numerosi, approdavano in città. Un ponte tra culture, un punto di riferimento e un aiuto concreto per l’accesso alle cure mediche e per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Il Labint– Laboratorio Interculturale per l’Integrazione – Olbia ODV raggiunge il traguardo dei trent’anni e celebra questo importante anniversario nel segno del rinnovamento. Fondato da Tonino Cau e Aly Cissé, il Labint festeggia infatti i suoi primi trent’anni con la nascita del nuovo sito web, www.labintolbia.it, e con un logo completamente riprogettato, pensato per rappresentare la storia dell’associazione e, allo stesso tempo, guardare al futuro.

Il nuovo sito, realizzato con la collaborazione del SEO specialist Luca Lampis, è un contenitore moderno e facilmente consultabile, dove è possibile reperire informazioni, nelle versioni italiana, francese e inglese, sui progetti e gli eventi dell’associazione, sugli orari e sulle iscrizioni alla scuola di italiano e sulle attività laboratoriali.

La progettazione e la realizzazione dei contenuti sono state curate dalle volontarie Giorgia Meloni, Antonella Cabras, Giovanna Corda, Chiara Guerini, Roberta Restifo e Diana Toska. Attraverso il nuovo sito e i canali social, il Labint punta a rendere l’associazione ancora più accessibile e riconoscibile nel territorio in cui da trent’anni svolge il delicato ruolo di promotore della cultura del dialogo e della convivenza.

Sul portale trovano spazio la storia dell’associazione, la mission, la vision, le attività e i progetti. La comunicazione diventa così anche uno strumento per diffondere i valori del Labint e promuovere una cultura dell’incontro, del dialogo e della convivenza. A rinnovare l’immagine dell’associazione è anche il nuovo logo, ideato dal membro del consiglio direttivo e editore Dario Maiore. Il nuovo simbolo presenta cinque balloon di colori differenti, che richiamano la diversità, mentre i pallini neri simboleggiano le persone che si incontrano e dialogano.

Un’immagine che vuole rappresentare, attraverso un linguaggio semplice e contemporaneo, la vocazione del Labint all’incontro tra culture. Il logo ha uno stile più moderno e pulito, ma mantiene una forte componente simbolica. Grande spazio è riservato all’acronimo, ormai riconoscibile all’interno della comunità, affiancato dalla denominazione ufficiale dell’associazione.  Per il 30° anniversario è stata, inoltre, realizzata una versione speciale del logo, destinata esclusivamente all’anno celebrativo.

Al suo interno compaiono le date 1996-2026, inserite nelle lettere “B” e “I”, insieme alla scritta rossa “30 anni di dialogo”. Cuore pulsante del Labint rimane la Scuola gratuita di Italiano L2, condotta dai volontari e rivolta alle persone straniere e non italofone. Un’attività che, nel corso degli anni, è diventata uno degli strumenti principali attraverso cui l’associazione favorisce l’incontro, la conoscenza della lingua italiana e l’integrazione nella comunità.

Le iscrizioni alla scuola partiranno proprio in questi giorni. Il traguardo dei trent’anni e le novità che accompagnano questo anniversario sono dedicati ai fondatori Tonino Cau e Aly Cissé di quello che è diventato un importante presidio del tessuto sociale olbiese. A loro è rivolto il messaggio dell’associazione. «Grazie di cuore per essere stati i pionieri del Labint: questo sito è il custode della storia che avete creato e il motore che la guiderà verso il futuro».

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