Olbia, la Pro Loco restaura il retablo della chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas
Il manufatto, del diciannovesimo secolo di autore ignoto, è opacizzato da un film che altera la percezione cromatica originariaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il fumo delle candele e i depositi atmosferici e di polvere hanno offuscato i colori dei Misteri del Rosario, custoditi nel santuario rupestre: il retablo ligneo policromo della chiesa rurale di Nostra Signora di Cabu Abbas è al centro di un progetto di recupero della Pro Loco di Olbia che intende restituire l'opera pulita ai tanti devoti che, soprattutto in questo periodo, raggiungono il santuario in pellegrinaggio per il mese mariano. D’interesse storico artistico, il manufatto, del diciannovesimo secolo di autore ignoto, è opacizzato da un film che altera la percezione cromatica originaria, l'intervento di restauro previsto dalla Pro Loco, presieduta da Laura Ghisu, consiste nel recupero della leggibilità dell'opera, mantenendo nell’integrità del retablo e per la sua corretta conservazione.
La chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas è stata edificata nel 1160, secondo quanto scolpito sull'architrave posto sopra l'ingresso principale, negli anni Settanta del secolo scorso è stata costruita una cumbessia che ne prolunga la falda sinistra ampliando la sala mononavata originaria, tipica delle chiese campestri presenti nel territorio gallurese. Realizzato in granito, il santuario ha una facciata a capanna, priva di ornamenti, e nella parte anteriore del tetto ospita un piccolo campanile a vela. All'interno, oltre alla pala di grandi dimensioni raffigurante i misteri gioiosi dell'infanzia di Gesù, una statua lignea della Madonna e diversi quadretti naif appesi alle pareti rappresentanti la Via Crucis, che costituiscono gli ex voto.
A metà degli anni Novanta, la chiesa è stata sottoposta a un restauro, affidato al Comune di Olbia grazie a un sovvenzionamento della Soprintendenza.
