Olbia, inaugurato un nuovo murale per rivitalizzare i muri decadenti della città
Nel dipinto di Nuria Metzli un'allegoria della comunità olbiese in cui convivono etnie e tradizioni che si intrecciano in un ecosistema urbanoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un angolo di biodiversità, tra palme, felci e rododendri, popolato da piccoli animali, come analogia con l'ecosistema del tessuto sociale di Olbia: si chiama “Una giungla in città” ed è l'ultimo murale, inaugurato oggi pomeriggio, che arricchisce il progetto dell'amministrazione comunale di riqualificare i muri scrostati e decadenti sparsi nel territorio.
Firmato da Nuria Metzli, al secolo Nuria Montoya, artista messicana trasferitasi a Olbia nel 1998, il soggetto affrescato sulla parete di via Refettorio dell'arte, nel centro storico, accanto ad altre quattro opere, spiega la pittrice, «non è una rappresentazione esotica e nemmeno un paesaggio decorativo, è un'allegoria della comunità olbiese in cui convivono etnie e tradizioni che si intrecciano in un ecosistema urbano».
Ispirato all'esperienza di immigrazione e accoglienza a Olbia vissuta da Nuria Montoya, dice, “ho voluto donare il murale perché questo atto rende tangibile la mia integrazione e coincide con il momento in cui compio metà della mia vita a Olbia”. Non solo arte, per il sindaco, Settimo Nizzi, che ha inaugurato il dipinto, «il progetto di abbellire gli spazi della città con i murales è nato anche con lo scopo di stimolare un momento di riflessione durante la contemplazione delle opere».
Per la presidente della commissione consiliare Cultura, Simonetta Padre, «portare avanti il progetto di trasformare la città in un museo a cielo aperto significa investire in arte e bellezza che è il segnale più forte contro ogni forma di degrado».
