Olbia, il mondo del volontariato piange Paolo Varrucciu
Nella chiesa della Sacra Famiglia l’ultimo saluto al diacono fondatore di diverse associazioni ed ex assessore comunalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Olbia il mondo del volontariato, e non solo, ha affollato questo pomeriggio la chiesa della Sacra Famiglia a Olbia per salutare uno dei suoi uomini più rappresentativi, Paolo Varrucciu, diacono nella parrocchia, scomparso lunedì sera all’età di 89 anni.
Il funerale è stato concelebrato dal vescovo monsignor Roberto Fornaciari e, insieme al parroco don Andrea Raffatellu, erano sull’altare tutti i sacerdoti della città. Esponente fin da ragazzo dell’associazionismo cattolico, aveva militato nella Democrazia cristiana e aveva ricoperto il ruolo di consigliere comunale e assessore ai Servizi sociali e ai Lavori Pubblici dal 1984 al 1990 nella giunta guidata da Gian Piero Scanu.
Un impegno politico di alcuni anni nella corrente morotea e nel gruppo legato al giovane sindaco di allora, anche lui cresciuto intorno alla stessa parrocchia.
Ma il suo nome è legato soprattutto al volontariato: dagli anni Ottanta, mentre la città cresceva veloce e in affanno sui servizi, aveva affiancato don Andrea Raffatellu durante la nascita dell’associazione e della comunità di recupero Arcobaleno, nella trincea della tossicodipendenza quando ancora non c’era nulla, ed è tra i fondatori dell’associazione disabili “Un incontro, una speranza”, di cui è stato anche presidente oltre ad aver militato per decenni nella Caritas parrocchiale della Sacra Famiglia. Aveva perso la moglie Maria Giovanna, che aveva condiviso con lui il percorso nel volontariato cattolico, nel 1992 e nel 2008 aveva iniziato una nuova strada con l’ordinazione a diacono sempre nella sua chiesa che oggi era troppo piccola per contenere centinaia di olbiesi che hanno voluto salutarlo e stringersi ai tre figli e sette nipoti.
