L'ex Artiglieria Santa Cecilia entra nel patrimonio immobiliare del Comune di Olbia. L'iter di acquisizione, partito nel 2017, si è concluso con una delibera di Giunta, firmata oggi, che autorizza il trasferimento di diciotto immobili dalla proprietà regionale a quella comunale, al prezzo simbolico di un euro ciascuno.

Di interesse culturale per le peculiari caratteristiche storico architettoniche e per essere testimonianza della storia della città, il compendio, con ingresso in via Logudoro, è stato realizzato nel 1913 a supporto dell'aeroscalo dirigibili di Terranova Pausania, voluto dalla Regia marina e uno dei pochi in Italia, che comprendeva hangar, officine, magazzini, baraccamenti della truppa, refettorio, infermeria, alloggi sottufficiali, uffici telegrafo, deposito esplosivi e una cabina di distribuzione dell'energia elettrica.

Dopo pochi anni, l'area fu occupata dal Regio esercito che sfruttò le costruzioni esistenti, trasformandola nell'Artiglieria Santa Cecilia, usata come sede militare durante la Seconda Guerra Mondiale per ospitare soldati, mezzi e munizioni dell'esercito. Utilizzata fino agli anni Settanta dopo che una porzione è stata ceduta alle ferrovie, dal 2003 un'area dell'artiglieria è stata assegnata alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro con lo scopo di custodire reperti e materiali di scavo archeologico provenienti dai cantieri avviati in varie zone della città ma, attualmente, tutti gli edifici sono in condizioni di degrado, eccetto tre fabbricati, oggetto di un recente intervento di restauro.

Il compendio militare è immerso in un polmone verde di dieci ettari, secondo per estensione solo al parco urbano Fausto Noce.

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