Ci sono voluti anni di proteste e di polemiche sulla sicurezza a rischio (per i passeggeri e per gli autisti) e ora la decisione è arrivata: il capolinea Arst di Olbia si sposta da corso Vittorio Veneto alla Stazione ferroviaria Terranova. 

La decisione di Arst arriva a conclusione di un lungo iter che ha visto impegnati, oltre all’azienda regionale, anche Rfi, il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi e le organizzazioni sindacali, in particolare la Fit Cisl Gallura. Il segretario della sigla, Tomaso Manconi, per lungo tempo ha denunciato i rischi e i problemi causati dalla posizione del capolinea, con autisti e utenza costretti a muoversi tra le auto. Manconi dice: «È un importante risultato, lo spostamento a breve termine (primi giorni di giugno) del capolinea Arst di Olbia è il  frutto di un lungo percorso di segnalazioni, incontri, pressioni istituzionali e confronto costante con Arst, Rfi e con il Comune di Olbia. È una vittoria dei lavoratori, degli autisti e degli utenti, finalmente si supera una situazione che da troppo tempo creava problemi di sicurezza, traffico, disagi operativi e criticità logistiche. Il trasferimento del capolinea alla Stazione Terranova rappresenta una scelta di buon senso e di modernizzazione del servizio». 

In mezzo al traffico erano ridotti gli spazi di manovra ed erano praticamente inesistenti gli spazi sufficienti per l’attesa e per le operazioni di carico e scarico. La nuova collocazione presso la Stazione Terranova garantisce invece un hub di mobilità integrata tra autobus e treni, anche in virtù della nuova bretella ferroviaria con l’aeroporto, spazi più ampi e sicuri, servizi infrastrutture adeguate, una migliore fruibilità per cittadini, pendolari e turisti. Questa la posizione della Fit Cisl. Ancora Manconi: «Abbiamo combattuto a lungo per questo obiettivo, perché la qualità del servizio pubblico passa anche dalla qualità dei luoghi in cui si lavora e si viaggia. Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno sostenuto questa battaglia e le istituzioni che hanno finalmente dato seguito alle nostre richieste. Questo risultato dimostra che il sindacato, quando esercita fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanza e tutela, è in grado di incidere realmente sulle scelte che riguardano il territorio, i servizi pubblici e le condizioni di lavoro». 

La Fit Cisl Gallura segnala che continuerà a monitorare l’attuazione del trasferimento e a vigilare affinché la nuova area sia pienamente funzionale, sicura e adeguata alle esigenze del personale e dell’utenza.

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