Si sentono vittime del degrado e dell’indifferenza delle istituzioni le persone con disabilità residenti, insieme alle loro famiglie, nelle palazzine popolari di via Campidano e via Giara. Il grido d’allarme, raccolto dalla Segreteria nazionale Comparto Disabilità Confael, riguarda una situazione che, secondo le segnalazioni degli abitanti, si trascinerebbe da tempo e sarebbe aggravata anche dalla presunta occupazione di alcuni alloggi senza regolare titolo. Dagli schiamazzi nelle ore notturne ai rifiuti abbandonati sui marciapiedi, le richieste di intervento e di verifica, riferiscono i residenti, sarebbero già state inoltrate sia agli uffici del Sindaco sia a quelli di AREA. “Se la questione relativa agli alloggi dovrà essere verificata dalle autorità competenti – sottolinea la Segretaria nazionale Comparto Disabilità Confael, Loredana Lai – il punto, però, è più ampio e riguarda soprattutto le condizioni di vivibilità e sicurezza denunciate dai residenti”. Tra le criticità segnalate ci sono anche quelle legate alla rete idrica, con tubazioni esposte e perdite d’acqua che, nonostante alcuni interventi effettuati a seguito delle segnalazioni, sembrerebbero ripresentarsi. “Quando a chiedere aiuto sono persone con disabilità che dichiarano di avere paura nella propria abitazione, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e di verificare immediatamente ciò che sta accadendo. Non si tratta di puntare il dito contro qualcuno – sottolinea Lai – ma chiediamo che le regole vengano rispettate da tutti e che tutti i cittadini siano tutelati. Se ci sono occupazioni senza titolo, devono essere accertate e affrontate secondo la legge. Se esistono problemi di sicurezza, igiene e manutenzione, devono essere risolti”. Per la Confael, particolare attenzione deve essere riservata alle persone più fragili, per le quali vivere in un contesto caratterizzato da rumori notturni, degrado, problemi igienici o una percezione di insicurezza può incidere in maniera significativa sulla qualità della vita. “Una casa popolare non può essere soltanto quattro mura – continua Loredana Lai –. Deve essere un luogo sicuro, dignitoso e vivibile. Chi è più fragile dovrebbe ricevere maggiore attenzione, non essere costretto a vivere nel timore di essere dimenticato dalle istituzioni” Da qui la richiesta di un sopralluogo urgente nelle palazzine di via Campidano e via Giara, per verificare le criticità segnalate e individuare interventi concreti. “Ai residenti diciamo una cosa semplice: non siete soli – conclude Lai –. Abbiamo raccolto le vostre segnalazioni e intendiamo portarle nelle sedi opportune. Non chiediamo privilegi per le persone con disabilità, ma il rispetto dei loro diritti fondamentali”.

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