Olbia, bomba contro gli espropri del Piano Mancini: imprenditore assolto
I fatti risalgono al 2017. Oggi il verdetto del tribunale di TempioIl tribunale di Tempio (Archivio L'Unione Sarda)
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Un imprenditore olbiese di 38 anni, Francesco Mazzone, è stato assolto dalla accusa di avere fatto esplodere un ordigno artigianale come atto dimostrativo contro il Piano Mancini.
I fatti risalgono al 28 novembre del 2017, secondo la Procura di Tempio, Mazzone tentò di fare saltare il ponte sul canale Rio Abba Fritta, a Olbia.
I giudici (collegio presieduto dalla magistrata Caterina Interlandi) hanno accolto la tesi della penalista Cristina Cherchi. Il giorno prima dell'attentato, i tecnici della Regione avevano effettuato una serie di verifiche in aree da espropriare, terreni nei quali il Piano Mancini (il pacchetto di misure anti alluvione bocciato poi dalla Regione), prevedeva la realizzazione di vasche di laminazione. Le accuse erano quelle di detenzione di arma da guerra, crollo e danneggiamento. Ma l’avvocatessa Cristina Cherchi ha dimostrato che non è stato mai provato alcun collegamento tra il suo assistito e l'atto intimidatorio.
