Olbia, niente condizionatori nel commissariato: «Situazione intollerabile, temperature oltre i 37 gradi»
Caldo record negli uffici più esposti al sole. Da Siup e Coisp un appello a prefetto e questorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'impianto di climatizzazione che non funziona e le temperature record negli uffici del Commissariato della Polizia di Stato di Olbia continuano anche in questa estate 2026 a rappresentare un grave problema per gli operatori. A denunciarlo sono i sindacati Siulp e della Coisp di Sassari, che chiedono l'intervento del prefetto e del questore, «sollecitando procedure d'urgenza per fronteggiare la problematica in tempi brevi evitando le lungaggini burocratiche delle procedure ordinarie».
La situazione negli uffici di via Copenaghen è definita «intollerabile». A mancare sarebbero le risorse finanziarie per intervenire sugli impianti di climatizzazione della struttura. «Temperature record negli uffici, valori che superando i 37 gradi nelle aree maggiormente esposte al sole, e negli uffici più "freschi” oltre i 33 - racconta il segretario provinciale del Coisp Francesco Casu - A questo si aggiunge la criticità strutturale del Commissariato, con uffici del piano rialzato prevalentemente costruiti con vetrate continue e privi di finestre, che non permettono nemmeno un ricircolo con l'aerazione naturale. In questi uffici hanno sede la sala d'attesa del corpo di guardia e lo stesso corpo di guardia, dove si svolge servizio continuativo h 24, e sono presenti varie apparecchiature elettroniche, radio, numerosi pc e molteplici monitor della videosorveglianza che a loro volta contribuiscono ad incrementare le temperature interne, rendendo l'ambiente lavorativo estremamente invivibile».
La situazione critica viene sottolineata anche dal segretario provinciale del Siulp, Massimiliano Pala, che chiede all'amministrazione di «valutare con la massima urgenza la temporanea sospensione delle esercitazioni al tiro e delle attività di tecniche operative programmate, quantomeno per tutta la durata dell'attuale emergenza climatica».
(Unioneonline)
