Oasi naturalistica e zona di sosta di fenicotteri, cavalieri d'Italia e aironi, di fronte all'isola di Tavolara, lo stagno di Porto Taverna è in grave sofferenza.

«Questa mattina i bordi dello specchio d'acqua hanno registrato una massiccia moria di pesci boccheggianti, fenomeno legato alla chiusura prolungata dello sbocco naturale verso il mare che impedisce il ricambio idrico e l’ossigenazione del bacino, e sulla superficie dell'acqua sono state avvistate anche chiazze lucide e oleose riconducibili a un possibile sversamento di idrocarburi, che rischia di infliggere il colpo di grazia a questo delicato ecosistema», dice il Comitato spontaneo di cittadini, residenti e turisti della Laguna di Porto Taverna.

«La laguna di Porto Taverna possiede un potenziale straordinario per il turismo sostenibile e potrebbe essere un'oasi protetta per il birdwatching e un luogo per le escursione guidati a basso impatto mentre l'area appare sacrificata a vantaggio di una pressione commerciale stagionale che rischia di comprometterne definitivamente la biodiversità», continua il Comitato che chiede l'intervento degli organi di vigilanza ambientale per «effettuare campionamenti delle acque, procedere al ripristino delle funzionalità del canale di comunicazione con il mare e avviare un piano di tutela e valorizzazione dello stagno».

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