La Maddalena, via libera definitivo al Puc
Edilizia sbloccata e nuove destinazioni per Arsenale e Club MedPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stato approvato nella tarda mattinata di oggi, in via definitiva, l’adeguamento del PUC al PPR e al PAI. A votarlo sono stati i consiglieri della maggioranza del sindaco Fabio Lai, mentre i cinque consiglieri d’opposizione, dopo aver partecipato alla discussione, hanno abbandonato l’aula. In generale, la motivazione è stata quella di non essere stati sufficientemente coinvolti nell’elaborazione e, in particolare, come affermato dalla consigliera Annalisa Gulino, «in quanto si tratta di un piano che non ha prospettive, che non guarda al futuro» e oltretutto «con tantissime criticità».
Di diverso avviso l’amministrazione comunale per la quale, come ha affermato il delegato all’Urbanistica Andrea Columbano, che per cinque anni e mezzo ha seguito tutto l’iter, «si tratta di un risultato importante, che restituisce certezza normativa e una visione definita al futuro urbanistico della Città. Un traguardo tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce delle stringenti maglie del PPR, che limitano fortemente le cubature disponibili. Non solo non consentono nuove espansioni indiscriminate – continua Columbano – ma riducono in modo significativo anche quelle già previste, stabilendo criteri puntuali e rigorosi su ciò che può essere confermato e ciò che non può più esserlo». Il consigliere Columbano evidenzia che il PUC «sblocca l’edilizia» e che sono previsti «oltre due ettari di aree da destinare all’edilizia popolare: una scelta concreta che guarda ai bisogni abitativi della comunità e rafforza l’attenzione verso le fasce più esposte, ponendo le basi per politiche abitative più eque e strutturate». Non solo, prosegue Columbano, «si sbloccano le lottizzazioni in zona C e quelle in zona F». Evidenzia anche, Columabano, come l’ex Arsenale militare e l’ex villaggio Club Med di Caprera, non avessero mai ricevuto una destinazione urbanistica ufficiale. «Oggi, all’ex Arsenale viene finalmente attribuita la destinazione di polo nautico, mentre l’ex Club Med assume una chiara vocazione turistico-ricettiva; e la Regione, proprietaria dei compendi, potrà ora procedere con manifestazioni di interesse o bandi pubblici, aprendo concretamente la strada alla riqualificazione dei siti, alla creazione di nuove opportunità occupazionali e al potenziamento dei servizi». A questi si aggiunge, afferma sempre Andrea Columbano, la possibilità di interventi presso l’ex fortezza di Punta Rossa, a Caprera, presso la Seis – ex villaggio degli americani – e nell’isola di Santo Stefano, nell’ex villaggio Valtur, «che può essere riqualificato».
Il PUC dovrà ora essere inviato in Regione per la verifica del recepimento e della coerenza delle osservazioni e prescrizioni da questa formulate. A quel punto non dovrebbe mancare molto alla pubblicazione sul Buras e alla sua entrata in vigore.
