Un’altra giornata di impegno civico, ma anche un segnale chiaro: senza educazione ambientale e controlli maggiori, l’emergenza rifiuti continuerà a ripresentarsi. Nelle isole di Maddalena, Caprera e Santo Stefano, 45 volontari dell’iniziativa “Un arcipelago senza plastica” hanno rimosso ieri, sabato, oltre una tonnellata di rifiuti, tra plastica, vetro, ferro e materiali pericolosi.

Partiti da Piazza Umberto I, i gruppi si sono distribuiti nelle aree assegnate. Al belvedere dei Colmi, già oggetto di ripetuti interventi, sono stati recuperati nove sacchi colmi di rifiuti, segno di un degrado che si rinnova nonostante le pulizie periodiche. Ancora più allarmante quanto rinvenuto lungo la strada per la Crocetta e sugli arenili: centinaia di bottiglie, copertoni, un bidone con liquido pericoloso e persino una cucina abbandonata nella vegetazione. Parallelamente, i sub della Guardia di Finanza hanno bonificato i fondali della baia di Villa Marina, a Santo Stefano, riportando in superficie numerosi pneumatici.

L’ennesima operazione dimostra che il volontariato è fondamentale, ma non sufficiente. Serve rafforzare l’educazione ambientale, soprattutto tra residenti e turisti, affinché il rispetto del territorio diventi comportamento quotidiano. Allo stesso tempo, sono indispensabili controlli più serrati e sanzioni efficaci contro chi abbandona rifiuti. Senza prevenzione e repressione, infatti, il rischio è che ogni intervento si trasformi in una battaglia senza fine.

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