La Maddalena, discariche abusive nell’arcipelago. L’allarme dei volontari
«Servono controlli e telecamere», rifiuti anche in aree ripulite recentemente(Foto “Un arcipelago senza plastica”)
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Sta diventando sempre più difficile salvaguardare l’ambiente di La Maddalena e Caprera. A lanciare l’allarme è il gruppo di volontari “Un arcipelago senza plastica”, che dal 2018 a oggi ha effettuato 90 interventi di pulizia tra coste e fondali. Secondo i dati in loro possesso, alle operazioni hanno partecipato complessivamente 3.415 volontari, che hanno raccolto oltre 188 tonnellate di rifiuti.
Vecchie e nuove discariche abusive continuano tuttavia ad emergere in diverse aree dell’arcipelago: motori, frigoriferi, carrelli, copertoni, moto, biciclette, batterie e altri materiali ingombranti vengono abbandonati senza scrupoli. Nell’ultima uscita, ieri sabato, i volontari sono tornati in tre zone di particolare pregio ambientale, grazie alla collaborazione dell’Ente Parco e del consigliere comunale Luca Falchi. Qui sono state individuate “mega discariche” nascoste nella vegetazione e difficili da raggiungere, tanto che in alcuni punti è stato necessario calarsi con le funi, con interventi anche piuttosto rischiosi per la loro incolumità.
Sono stati impiegati dieci mezzi, compresa una piattaforma per il recupero dei rifiuti più pesanti, con numerosi viaggi di trasporto. Sulle coste di La Maddalena e Caprera sono stati inoltre recuperati grandi quantitativi di plastica portata dal mare.
«Ci domandiamo il motivo perché nessuno interviene con delle telecamere visto e considerato che in alcune zone la situazione si continua a ripetere da sempre. È impensabile che ogni volta si deve ripetere sempre le stesse cose – commentano dal gruppo – in altre città, grazie alla tecnologia sono stati sanzionati individui che abbandonavano di tutto».
In un’altra area, a circa cinquanta metri dal mare, sono stati rimossi lavatrici, una cucina a gas, altri elettrodomestici e rottami metallici. L’appello finale è rivolto alle amministrazioni provinciale e comunale, chiamate a rafforzare controlli e prevenzione.
