All’unanimità il Consiglio comunale di La Maddalena ha approvato ieri una mozione con la quale si chiede al Governo, al Parlamento e alla Regione, un provvedimento che consenta anche nell’Arcipelago – Parco Nazionale l’applicazione del condono edilizio del 2003, limitatamente alla sola isola di  Maddalena, con esclusione della fascia costiera di 150 metri, e unicamente per gli immobili realizzati e destinati ad abitazione principale.

A causa dei vincoli paesaggistici legati all’esistenza del Parco nazionale, quel condono non fu applicabile; per questo è stata chiesta una deroga mirata, giustificata da esigenze sociali. “La mozione non è una richiesta di privilegio, ma è l’esatto contrario”, ha affermato il sindaco Fabio Lai, presentatore della mozione. “Nel 2003, infatti, La Maddalena, così come poche altre realtà, a causa dei troppi vincoli ambientali, non ha potuto avvalersi di questa disposizione normativa. Nessuna giustificazione per chi commette un abuso: non rispettare le norme è sempre sbagliato. Tuttavia, su un tema così delicato, è opportuno distinguere tra chi realizza un’unità abitativa per speculazione e chi lo fa per esigenze abitative. D’altro canto, è giusto rispettare anche tutti i cittadini che hanno seguito l’iter regolare e hanno pagato gli oneri di costruzione, oltre ad altri versamenti. Per questo motivo, l’eventuale condono dovrà tenere conto anche di questo aspetto e prevedere il versamento di somme adeguate rispetto all’intervento realizzato”.

Nella mozione viene chiesta chiede una misura straordinaria e territorialmente limitata, evidenziando che l’isola di Maddalena, con “un mercato immobiliare fortemente condizionato dal turismo, vive gravi problemi abitativi, e molti nuclei familiari non riescono a trovare o mantenere una prima casa regolare”. Vine inoltre aggiunto che “esiste un numero significativo di casi in cui le incoerenze sono legate alla realizzazione o modifica di prime abitazioni familiari, senza finalità speculative”.

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