«Mi assumo pienamente, come rappresentante locale del Partito Democratico, la responsabilità politica di questo esito: non soltanto per la mancata costruzione di una lista civica chiaramente caratterizzata a sinistra, che rappresentava il nostro obiettivo dichiarato, ma anche per l’assenza di rappresentanti del nostro partito all’interno delle altre liste presenti». Le parole sono di Antonello Naseddu, l’architetto che per alcuni anni è stato il massimo rappresentante del PD di La Maddalena.

A partire da gennaio 2025, ricorda Naseddu, «sentendo l’urgenza di promuovere un progetto quanto più unitario e condiviso possibile, avevo avviato un confronto con diversi esponenti del centrosinistra locale — segretari di partito, ex amministratori e candidati delle precedenti elezioni regionali — con l’obiettivo di verificare fino in fondo le condizioni per la costruzione di un progetto democratico e unitario. È stata una fase lunga, complessa, faticosa, ma certamente stimolante. Tuttavia, quell’operazione non ha prodotto il risultato sperato. Non tutti hanno creduto fino in fondo nella possibilità di costruire un progetto realmente democratico e unitario. La democrazia, piaccia o no, è un esercizio esigente: richiede impegno, costanza, serietà, consapevolezza dei propri limiti, prontezza e coraggio. Quello che è accaduto dopo è stato il susseguirsi di tentativi, ipotesi e soluzioni che non sono riusciti a tradursi in una proposta politica concreta. Ed è per questo che ritengo doveroso assumermi fino in fondo la responsabilità di un fallimento».

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