Le Guide Ambientali Escursionistiche residenti nel Comune di La Maddalena segnalano di trovarsi escluse dalla possibilità di lavorare nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Il motivo? Secondo quanto riferito in un comunicato, l’attuale sistema di assegnazione delle escursioni nelle aree di massima tutela (Cala Coticcio e Cala Brigantina, a Caprera) si baserebbe esclusivamente sulla velocità con cui si utilizza il mouse. Non conterebbero «né l’essere maddalenini, né il fatto di conoscere da sempre il nostro territorio e nemmeno gli anni dedicati alla valorizzazione dell’Arcipelago. Conta soltanto l’essere assai veloci a cliccare».

La situazione, sostengono le guide, «è diventata talmente grave da determinare un evidente squilibrio e una netta prevalenza di autorizzazioni assegnate a guide provenienti dall’esterno rispetto alle guide residenti, e gli isolani spesso restano a casa».

Chiedono pertanto: «L’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Presidente, il Direttore e il Consiglio Direttivo; l’adozione di un sistema di tutela dei residenti analogo a quello già approvato dal Parco per il settore del noleggio, con una quota minima del 75% riservata alle guide residenti; la revisione del sistema di assegnazione basato sul “click day”; l’introduzione di criteri che valorizzino residenza, esperienza professionale e continuità lavorativa sul territorio; l’avvio di un percorso per il riconoscimento concreto delle Guide Ufficiali del Parco previste dalla Legge 394/91».

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