Vandalizzata la chiesa campestre di Nostra Signora del Monte a Rudalza: rimossa la cancellata (e abbandonata nella scarpata sottostante) che custodiva il luogo di culto, danneggiato l'altare all'esterno, distrutte le telecamere di videosorveglianza e asportati i cartelli che le segnalavano.

A denunciare il fatto, il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, e il parroco, don Dario D'angelo,  che condannano pubblicamente gli atti vandalici, già accaduti due volte nel corso degli ultimi giorni.

«Atti come questi rivelano lo spirito divisorio e non aggregativo, sono in corso le indagini per accertarne le responsabilità».

Sullo sfondo, questioni legate alla gestione della custodia della chiesetta e all'organizzazione dei festeggiamenti, che si svolgono la prima domenica di maggio.

«La chiesa, e il territorio su cui sorge, è sempre stata custodita dalla parrocchia di San Giuseppe e dall'amministrazione comunale tramite le forze di Polizia locale e barracellare e la festa è sempre stata garantita con l'aiuto di volontari, della Pro Loco, del Centro commerciale naturale e con le risorse della parrocchia e dell'amministrazione comunale che non riconosce nuovi soggetti nati senza la condivisione con Comune e parrocchia», si legge nel comunicato congiunto.

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