Dopo l'atto vandalico ai danni della chiesa campestre di Nostra Signora del Monte a Rudalza, interviene la Curia Vescovile.

«Preso atto e condividendo il comunicato congiunto di parroco e sindaco di Golfo Aranci, il vescovo conferma la fiducia a entrambe le autorità preposta alla cara comunità, le quali sapranno assicurare, con modalità concordate, sia i festeggiamenti in onore della Madonna del Monte sia la sicurezza dei luoghi sacri», si legge nella nota inviata dalla segreteria vescovile.

La chiesa rurale nei giorni scorsi era stata oggetto di un raid vandalico, effettuato da ignoti che avevano rimosso la cancellata (e abbandonata nella scarpata sottostante) che custodisce l'altare esterno, danneggiato, e manomesso gli impianti di videosorveglianza e i relativi cartelli. Sullo sfondo, questioni legate alla gestione della custodia del luogo di culto e dei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Bonaria cui è dedicata la chiesetta, che si svolgono la prima domenica di maggio.

A denunciare il fatto erano stati il sacerdote della chiesa, don Dario D'Angelo, e il primo cittadino del paese gallurese, Giuseppe Fasolino, che, in un comunicato congiunto, rimarcavano di «non riconoscere nuovi soggetti nati senza la condivisione con Comune e parrocchia» deputati all'organizzazione della festa e alla cura del santuario.

La posizione è stata confermata dal vescovo della Diocesi di Tempio Ampurias, monsignor Roberto Fornaciari, che dichiara: «Nessun comitato incaricato dei festeggiamenti in onore della Madonna o dei Santi può essere riconosciuto dall'autorità ecclesiastica senza che sia stato costituito e approvato dal parroco».

© Riproduzione riservata