Solo quattro giorni a settimana per l'attività di pesca a strascico nel mar Mediterraneo, sul limite imposto dall'Unione europea interviene il presidente del Consorzio dei pescatori di Golfo Aranci, Andrea Viola, che definisce la «normativa gravissima» e chiede alle istituzioni regionali di «difendere le marinerie» dell'Isola.

Secondo Viola, «questa norma comprime la libertà di lavoro dei pescatori professionisti che a Golfo Aranci non sono una cartolina del passato, sono una storia viva, fatta di sacrificio, cultura e appartenenza».

Per questo, continua il presidente del Consorzio, «non possiamo accettare in silenzio che l'Unione Europea continui a restringere la libertà di lavoro dei pescatori professionisti, imponendo regole che non tengono conto della realtà concreta del mare, pensate lontano dai porti e dalle banchine».

Perciò, conclude Viola, «chiediamo che le istituzioni non si limitino a recepire passivamente vincoli europei sempre più pesanti, ma difendano le nostre marinerie: chiediamo che venga aperto un confronto serio con i pescatori, con chi conosce il mare e con chi, ogni giorno, affronta rischi, costi e responsabilità, e che le piccole comunità costiere della Sardegna non vengono trattate come numeri dentro una tabella».

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