Tre nuovi progetti per rafforzare la tutela, la documentazione e la presenza pubblica del gallurese. Sono stati approvati nei giorni scorsi dalla Consulta Intercomunale del Gallurese, riunita a Tempio Pausania, nella sede dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, per l’assemblea di metà anno convocata dalla presidente Caterina Vittoria Roselli.

Il primo intervento riguarda una ricerca sociolinguistica affidata alla responsabilità scientifica di Marina Branca, dell’Università di Corsica “Pasquale Paoli”, e Riccardo Mura, dell’Università di Sassari. L’indagine si svolgerà tra settembre 2026 e dicembre 2027 e coinvolgerà un campione di 278 studenti delle scuole secondarie di primo grado della Gallura. Lo studio punta a misurare la trasmissione della lingua tra le generazioni, le competenze dei più giovani e il loro atteggiamento nei confronti delle diverse varietà del gallurese: comune, occidentale, castellanese e maddalenino.

Il secondo progetto, intitolato “No la sapia!”, sarà dedicato alla documentazione linguistica e alla raccolta delle testimonianze degli anziani, con l’obiettivo di preservare lessico e memoria storica. Sono previsti laboratori nei Comuni aderenti e momenti di raccolta di materiali audio e video. Il patrimonio acquisito sarà poi utilizzato per realizzare una serie di podcast dedicati alle diverse varietà parlate nel territorio.

Il terzo progetto guarda invece alla rete. In collaborazione con Sardware e con il gruppo Tradutziones dell’Assemblea Natzionale Sarda sarà sviluppata la pagina in gallurese su Wikimedia Incubator, passaggio necessario per puntare alla nascita di un’edizione autonoma di Wikipedia. Il lavoro seguirà lo standard ortografico approvato dalla Regione Sardegna nel 2024. Da settembre sono previste sessioni online mensili, aperte a tutti.

Con le tre iniziative la Consulta intende intervenire su ricerca scientifica, memoria delle comunità e presenza digitale della lingua. Nel corso dell’assemblea è stato inoltre rilanciato l’appello ai Comuni ancora privi di un proprio rappresentante affinché partecipino alle attività e ai processi decisionali legati alla salvaguardia del gallurese.

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