Gallura, Monti si candida a destinazione d’eccellenza con gli eventi 2026
Presentato ufficialmente il calendario annuale, inserito nel prezioso circuito regionale Salude e TriguPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Centro dinamico nella valorizzazione dell’identità territoriale attraverso cultura, tradizioni e turismo, Monti ha presentato ufficialmente il Calendario Annuale degli Eventi 2026, inserito nel prezioso circuito regionale Salude e Trigu. Il progetto, nato da una collaborazione ampia e strutturata tra l’Amministrazione Comunale e il tessuto associativo locale, ha l’obiettivo di trasformare il patrimonio culturale del paese in un motore di sviluppo economico, sociale e turistico. Un modello di sinergia che coinvolge realtà storiche e identitarie come la Pro Loco di Monti, il Gruppo Folk San Paolo, la Confraternita San Gavino Martire, l’Associazione Sos Misureris, la Strada del Vermentino di Gallura DOCG e Sardegna Lirica, con il supporto del Coro Sos Balaros, del Coro Terra Galana, della Banda Musicale San Gavino Martire e dell’Associazione Erenzia.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Gavino Sanna, presidente della “Strada del Vermentino DOCG” e promotore del progetto, che durante la presentazione ha evidenziato l’importanza della coesione territoriale per competere nel mercato turistico contemporaneo. «Abbiamo lavorato per trasformare singole eccellenze in un sistema integrato – ha affermato - Monti possiede un patrimonio immateriale immenso: dai riti della Settimana Santa alla sapienza enologica del Vermentino. Mettere a sistema queste energie significa passare dalla logica della ‘festa di paese’ a quella di ‘destinazione turistica’. Il nostro obiettivo è raccontare un’identità forte che sappia emozionare il visitatore internazionale, garantendo al contempo una ricaduta economica reale per le nostre aziende e i nostri artigiani. Questo calendario è la nostra firma: un patto d’amore tra i cittadini e la propria terra».
Il programma 2026 propone un viaggio tra spiritualità, folklore, musica, artigianato ed eccellenze enogastronomiche, costruendo un’offerta capace di attrarre visitatori durante tutte le stagioni. L’anno culturale si aprirà con i solenni riti della Settimana Santa, tra i momenti più sentiti dalla comunità locale, accompagnati dalle sonorità identitarie di “Cantos e Sonos de sa Terra Nostra”, appuntamento dedicato alla musica e alla tradizione popolare sarda. Luglio sarà il mese simbolo della programmazione con la 31ª edizione del Festival Folk Internazionale “Ballos de Triulas”, evento che da anni richiama gruppi folkloristici provenienti da diverse parti del mondo. Accanto al festival, spazio alla grande musica con il Concerto Lirico Sinfonico organizzato da Sardegna Lirica.
Grande attenzione sarà riservata alle produzioni locali con la 18ª edizione di “Monti Produce” e la decima edizione di “Artigiani di Sardegna”, vetrine dedicate all’artigianato e all’agroalimentare identitario. A queste si aggiungono le storiche Fiere del Miele, giunte alla 29ª edizione, insieme alla 14ª edizione del Miele Amaro, autentici fiori all’occhiello della Pro Loco di Monti. Settembre celebrerà l’Antica Vendemmia, appuntamento simbolico dedicato alla cultura del vino e alle tradizioni rurali, mentre ottobre vedrà Monti inserirsi nel Circuito Internazionale delle Strade del Vino, rafforzando il ruolo del paese come capitale dell’enoturismo legato al Vermentino di Gallura DOCG. Il calendario si concluderà con “Sa Festa de su Piritzolu Montinu”, dedicata alle tipicità gastronomiche locali, e con il decennale del concerto “Natale Insieme”, evento simbolo di una comunità coesa e fortemente legata alle proprie radici. Il sostegno del circuito Salude e Trigu e della Camera di Commercio di Sassari conferma la validità di un modello basato sulla programmazione condivisa e sulla valorizzazione dell’identità locale. La capacità di pianificare con largo anticipo consente, infatti, a Monti di presentarsi in modo competitivo nelle principali fiere di settore, proponendo pacchetti turistici integrati che uniscono folklore, spiritualità, enogastronomia e cultura.
