Come era stato annunciato sabato, per la turista coinvolta nell’incidente sulla Olbia Arzachena non c’è stato niente da fare. Gli specialisti dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia avevano accertato danni irreversibili al cervello venerdì sera e la donna ha cessato di vivere nelle ore successive.

Alessandra Sabba aveva 49 anni, ed era originaria di un paese della provincia di Rimini, Pennabilli. La donna lascia il marito e due figli di 13 e 7 anni. Dopo la dichiarazione della morte cerebrale è stata attivata la procedura per l’espianto degli organi, iter che ha coinvolto l’ospedale di Olbia e altri presidi della Sardegna e della Penisola.

L’incidente che è costato la vita ad Alessandra Sabba è avvenuto nel primissimo pomeriggio di venerdì scorso. La turista riminese viaggiava con il marito e i figli a bordo di una Citroen, l’utilitaria si è scontrata con un furgone sulla Ss 125 (la Olbia-Arzachena) all’altezza della località di Casagliana. 

La Polizia Stradale di Olbia sta lavorando per ricostruire l’incidente. Si ipotizza una invasione di corsia (la cui causa è da accertare) o un sorpasso nei pericolosi tornanti di una strada che è uno degli scandali della viabilità gallurese. Alla guida del furgone c’era un giovane, rimasto illeso, mentre al volante della Citroen c’era il marito della vittima. 

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